GCDS è una delle Maison di fama internazionale che hanno presentato le loro collezioni per la Primavera/Estate 2019 durante la Milano Fashion Week, distinguendosi per l'estrema originalità. Il direttore creativo Giuliano Calza si è infatti ispirato ai manga giapponesi e ha mandato in passerella dei capi divertenti e ai limiti dell'assurdo come tute astro-chic, top fluo logati, tessuti camouflage ricamati. Il dettaglio che ha fatto più discutere? Alcune modelle sono state dotate di alcune protesi, in maniera tale da vantare ben 3 seni come succede nel film "Total Recall", nella versione italiana intitolato "Atto di Forza".

La collezione Primavera/Estate 2019 di GCDS

GCDS, acronimo di God Can not Destroy Streetwear, è la Maison fondata dai fratelli Giuliano e Giordano Calza nel 2015 che hanno presentato la collezione per la Primavera/Estate 2019 durante l'ultima Milano Fashion Week. Attraverso degli abiti e degli accessori futuristici e ispirati ai manga giapponesi, lo stilista ha messo in scena uno spettacolo divertente e suggestivo con tanto di rovine ricoperte di plastica verde e maxi schermi pixelati. L'obiettivo? Provare a descrivere un ipotetico mondo futuro attraverso la moda. Tute astro-chic, top fluo logati, lamine metalliche, plastica trasparente, colori brillanti, camouflage ricamato, sono solo alcune delle cose che si sono viste sul catwalk. Come se non bastasse, il direttore creativo ha collaborato con altri 2 brand, Pokémon per maglie, borse e stivali e Onitsuka Tiger per le sneakers. Ad attirare le attenzioni del pubblico, però, sono state soprattutto le modelle con tre seni, che hanno sfilato con dei mini top che lasciavano in bella mostra le protesi create appositamente per l'occasione.

Perché le modelle di GCDS hanno sfilato con 3 seni?

GCDS ha messo in scena uno degli show più hot e innovativi durante la Milano Fashion Week, attirando l'attenzione del pubblico soprattutto grazie alle modelle che hanno sfilato con delle protesi che simulavano 3 seni. Si tratta di un omaggio al film "Atto di Forza" di Paul Verhoeven, nel quale la protagonista Lycia Naff interpretava una prostituta mutante, diventata una vera e propria icona del cinema. Il direttore creativo della Maison ha spiegato che dietro questa originale scelta c'è anche un altro motivo molto particolare: due anni fa sua mamma ha avuto il cancro al seno e da quel momento in poi ha cominciato a chiedersi cosa sarebbe potuto accadere nel futuro. Secondo lui ci troviamo in una società in cui la cultura e l'arte hanno bisogno di più nutrimento che mai e tre seni potrebbero tornare utilissimi a questo scopo. Ancora una volta GCDS ha dimostrato di essere una delle case di moda più rivoluzionare degli ultimi tempi poiché ha avuto il coraggio di trasmettere un ideale di bellezza non convenzionale sulla sua passerella.