Lo scivolone di Detto Fatto si è trasformato in una vera e propria bufera che ha investito l'emittente e lo staff che ruota attorno al programma. A nulla sono valse le scuse della conduttrice, Bianca Guaccero, che su Instagram si è presa la responsabilità dell'accaduto. Il tutorial per insegnare alle donne come fare la spesa al supermercato in modo sexy e provocante ha sollevato un coro unanime di polemiche e indignazione, anche perché il video è andato in onda con un tempismo pessimo: alla vigilia della Giornata contro al violenza sulle donne. A Fanpage.it hanno commentato la gravità di questo episodio Laura Boldrini, Roberta Bruzzone e Imma Battaglia. Ci ha detto la sua anche Eva Grimaldi e anche le sue sono state parole dure: «È ignobile che nel 2020 succedano ancora queste cose, è offensivo» ha detto.

«Io non mi sento rappresentata, mi vergogno»

Intervistata da Fanpage.it anche Eva Grimaldi, come molte altre persone, ha ammesso di aver inizialmente pensato si trattasse di uno scherzo: «Io ho detto: forse adesso arriva Babbo Natale!». E invece subito dopo si è resa conto che quello che stava andando in onda su Rai 2 nel corso di un programma anche molto seguito era un video grave, contenente un messaggio offensivo. «Io ci vado sempre a fare la spesa: ma non ho mai visto nulla di simile. Non conosce le donne e non porta rispetto per le donne. Io non mi sento rappresentata, mi vergogno», ha detto. Lei, da icona sexy e attrice che ha interpretato anche ruoli provocanti, non ha assolutamente apprezzato quel tipo di contenuto: «È volgare: dov'è la classe? Dov'è l'eleganza? Fai tornare indietro le donne a tanti tanti anni fa, è molto offensivo».

«Spero che qualcuno verrà punito»

Eva Grimaldi si è augurata che nessuna donna si sia riconosciuta nello stereotipo veicolato dal tutorial, che vede protagonista la ballerina e insegnante di pole dance Emily Angelillo: «Quando vai a far la spesa sei sempre di corsa, scarpe da ginnastica e via. Una donna sexy non può essere sexy così, può essere sexy anche con un jeans e un maglione. È offensivo per tutte quelle donne che hanno lottato. Io sono senza parole. È un errore molto grave che sia uscito proprio in televisione, una televisione statale. Sì, chiedono scusa: ma bisogna che ci siano un po' più controlli. Spero che qualcuno verrà punito».