I jeans sono i pantaloni più utilizzati al mondo, sono comodi, confortevoli, resistenti e soprattutto capaci di rendere trendy ogni tipo di look, anche quelli più casual. Nonostante siano tra gli indumenti che più spesso indossiamo nella nostra vita quotidiana, sono molti i "misteri" che ruotano intorno ad alcuni dettagli che li caratterizzano. Vi siete mai chiesti, ad esempio, a cosa serve l'etichetta in pelle che viene posta sempre sulla parte posteriore, esattamente all'altezza dei passanti per la cintura? Da oggi le vostre curiosità potranno essere soddisfatte: ecco qual è la sua funzione.

Perché i jeans hanno un'etichetta in pelle sulla parte posteriore?

Chi non indossa quasi ogni giorno i pantaloni in denim? Anche se sono tra gli indumenti più usati al mondo, esistono ancora dei dubbi su alcuni loro "dettagli". Dopo aver scoperto a cosa serve il micro-taschino all'interno di una delle tasche anteriori e il bottoncino all'angolo della cuciture laterali, è arrivato il momento di passare all'etichetta di pelle posizionata nella parte posteriore, per l'esattezza all'altezza della cintura. In pochi sanno che ha un nome preciso, si chiama Jacron ed è stata creata per far sì che il nome del brand che ha prodotto il jeans fosse più visibile. E' stata pensata dunque come uno strumento per farsi pubblicità e per acquistare nuovi potenziali clienti ma anche per dimostrare che il prodotto era originale. Il marchio che ha brevettato l'etichetta è stato Levis's, che nel 1873 l'ha aggiunto per la prima volta a una salopette in denim, e da allora non gli è mai stata data un'altra funzione. In questo modo, infatti, anche gli analfabeti o quelli che parlavano una lingua straniera potevano capire all'istante se si trattava di un prodotto realmente griffato oppure solo di una copia taroccata.