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Epifania: ecco tutto quello che non sapevate ancora sulla Befana

La Befana, nell’immaginario comune, è una vecchina che porta i doni ai bambini buoni nella notte tra il 5 e il 6 gennaio. Scopriamo tutti i segreti e le curiosità che ancora non conoscevamo dell’Epifania.
A cura di Valeria Paglionico
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L'Epifania è ormai alle porte e "tutte le feste porterà via". La Befana è la festa preferita da tutti i bambini, che, nella notte del 6 gennaio riceveranno doni e dolciumi. Le loro calze saranno riempite di merendine, biscotti, snack, cioccolatini ed anche qualche regalino. Si racconta che, per farsi portare i doni dalla Befana, esista un  metodo infallibile: bisogna appendere al caminetto della casa, o vicino la finestra, una calza vuota. Se si è stati buoni, la mattina dell'Epifania la si troverà piena di dolci e di doni.

Chi è la Befana e come nasce la festa dell'Epifania

Il termine Befana viene da Epifania, cioè manifestazione, e, secondo la tradizione cristiana, coincide con il giorno del battesimo di Gesù nel fiume Giordano. Essendo la sua prima “apparizione” divina, al 6 gennaio è stato dato il nome di Epifania. La Befana nell’immaginario collettivo è una vecchina che porta i doni ai bambini buoni nella notte tra il 5 e il 6 gennaio. Indossa una gonna scura e lunga, un grembiule con le tasche, uno scialle, un fazzoletto in testa, delle scarpe usurate e porta sempre con sé una scopa, sulla quale vola. Anche se il suo aspetto potrebbe fare un po’ paura, non è cattiva: lascia carbone solo ai bambini che non sono stati buoni. L’affermazione della sua figura ha una storia molto antica, deriva da tradizioni magiche precristiane, che, nel corso degli anni, si sono fuse con elementi folcloristici e cristiani. Prima della nascita di Cristo si riteneva che, con l’arrivo dell’inverno, volassero sui campi appena seminati delle donne magiche che avrebbero propiziato i raccolti futuri. Gli antichi Romani pensavano che a guidarle fosse Diana, dea delle streghe e dei boschi. La notte del 6 gennaio, Madre Natura, stanca per aver donato tutte le sue energie durante l'anno, appariva sotto forma di una vecchia strega, che volava per i cieli con una scopa, piantando i semi che sarebbero nati l’anno successivo. Per rispettare e celebrare l'evento, si facevano dei regali a tutti i bambini buoni.

La Befana e i Re Magi

Con l’avvento della Chiesa, tali credenze sono state definite sataniche ed è proprio per questo che la Befana ha spesso un aspetto terrificante. Secondo il racconto religioso, i Re Magi si sono recati a Betlemme per portare i doni a Gesù Bambino e, non riuscendo a trovare la strada, chiesero informazioni ad una vecchia, la quale, però, si rifiutò di accompagnarli. Subito dopo, sentendosi in colpa per non essere andata con loro, preparò un cesto pieno di dolci ed uscì di casa a cercarli. Si fermò così ad ogni casa, lasciando dei dolciumi ad ogni bambino, con la speranza che fosse il piccolo Gesù. Da allora, la vecchietta farebbe il giro del mondo ogni 6 gennaio, donando dolci a tutti i bambini per farsi perdonare dal figlio di Dio.

La Befana secondo la tradizione italiana

La Befana è una tradizione tutta italiana. Nel nostro paese, infatti, in alcune regioni sono ancora diffuse delle usanze rurali. Si eseguono diversi riti purificatori per scacciare il maligno dai campi. Si fa un gran chiasso, battendo su dei pentoloni, si accendono imponenti fuochi, si costruiscono fantocci che vengono poi bruciati e molto altro ancora. La Befana rappresenterebbe l’anno vecchio, pronto a sacrificarsi per far rinascere un nuovo periodo di  prosperità. Nella cultura moderna, la Befana è semplicemente una nonnina che porta i doni a tutti i bambini buoni e a tutti gli altri il temutissimo carbone, che simboleggia le marachelle che i più piccoli hanno compiuto durante l’anno.

La Befana a Roma

Nel Lazio, in particolare, la Befana è una figura molto importante ed intorno alla sua festa si organizzano fiere culinarie, mercatini e molto altro. Piazza Navona a Roma è una tra le mete più gettonate tra i turisti, che decidono di fare una gita fuori porta il giorno della Befana. Sarà forse perché la capitale è la culla del cristianesimo che la Befana è diventata una figura così amata dai romani. Non sarebbe un caso, dunque, che si farebbe riferimento alla città eterna nella classica filastrocca “La Befana vien di notte, con le scarpe tutte rotte, il cappello alla romana, viva viva la Befana”.

Come festeggia l'Epifania il resto del mondo

Nel resto dell’Europa è molto più diffusa la tradizione di Santa Claus, cioè di Babbo Natale, che sarebbe l'unico a portare i doni ai bambini durante il periodo natalizio. L’Epifania si festeggia solo nei paesi cristiani, ma anche lì esistono tradizioni un po’ diverse rispetto a quelle italiane. Ad esempio, in Spagna, in Germania, in Romania e in Ungheria, i bambini ricevono i doni dai Re Magi e non dalla tradizionale vecchina; in Russia si celebra il Natale ortodosso proprio il 6 gennaio; in Francia si usa fare un dolce speciale, all'interno del quale si nasconde una fava. Chi la trova diventa il re o la regina della festa. In America, così come in tutti gli altri paesi non cattolici, non si festeggia l'Epifania, le feste sono finiscono con l'ultimo dell'anno e quindi niente Re Magi, niente Befana, niente regali per tutti loro.

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