Il Festival di Sanremo è arrivato alla sua 70esima edizione e, come ogni anno, sul palcoscenico se ne vedono di tutti i colori. Chi meglio di Enzo Miccio può commentare i top e i flop della kermesse canora? Nell'intervista rilasciata a Fanpage.it, ha passato in rassegna tutto quello che è accaduto all'Ariston nelle prime serate, concentrandosi soprattutto sui look dei protagonisti. I meglio vestiti secondo lui sono stati Rula Jebreal e Fiorello, mentre da bocciare, Anastasio. L'esperto di stile, inoltre, ha elogiato Achille Lauro, il personaggio più rivoluzionario di questo Festival, anche se probabilmente solo in pochi hanno davvero compreso il messaggio che ha voluto inviare con la sua originalità.

Enzo Miccio a Sanremo: "Fiorello il migliore, Anastasio bocciato"

Enzo Miccio ha guardato attentamente le prime serate del Festival di Sanremo e non è stato clemente nei confronti dei suoi protagonisti. Alle domande "Chi hai amato di più?" e "Cosa non avresti voluto vedere sul palco?", ha risposto in modo abbastanza eloquente così:

Tra tutti i protagonisti di Sanremo, quello che ho amato di più è stato Fiorello, sembrava il suo show, soprattutto nella seconda serata, è stato molto divertente, ha una grandissima spalla che è Amadeus, si amalgamano alla perfezione, quindi grandi risate. Non avrei voluto vedere tutto quello scintillio nelle giacche di Amadeus, forse il monologo della Leotta troppo lungo, un po' scontato, anch'io avrei voluto parlare tutto questo tempo con mia nonna ma non mi è stato concesso. I giovani nella prima serata non ce ne era uno vestito a modino. In generale però l'atmosfera è stata gradevole, non ci sono stati grandi scivoloni. 

L'esperto di stile non ha avuto dubbi nemmeno sui meglio e sui peggio vestiti di questa 70esima edizione del Festival, nominando Rula Jebreal, Fiorello e Anastasio. Ha infatti dichiarato:

Sul podio dei meglio vestiti ci sono Rula Jebreal e Fiorello, quest'ultimo con il suo smoking d'ordinanza, peccato che i papillon sono sempre finti, ma imparate a farli questi papillon. Tra l'altro ho mandato un messaggio a Fiorello, gli ho detto: ti faccio un tutorial. Ha delle bellissime giacche, una bella figura, è alto e slanciato, ma il papillon si fa vero. Da bocciare, Anastasio, era pronto per andare in sala operatoria, gli mancavano solo i guanti di lattice e la mascherina. Più che Anastasio è anestesista, come lo vuoi chiamare?

Sanremo: cosa dovrebbero indossare Francesca Sofia Novello e la Clerici?

A questo punto, Miccio è passato alle serate finali, proponendo dei look perfetti per le co-conduttrici che saranno sul palco dell'Ariston durante la quarta puntata, ovvero Francesca Sofia Novello e Antonella Clerici. L'esperto le ha immaginate vestite così:

Francesca Sofia Novello è una gran donna, con grandissime forme e una bella silhouette, quindi non è difficile vestirla. Se fossi in lei, giocherei sulla sorpresa, dando con lo stesso abito due immagini. Quando arriva che fa la scalinata, facendo la principessa eterea, con abito millefoglie e sopragonna, che a un certo punto toglie e sotto rivela una sirena pazzesca con uno spacco per far vedere la gamba chilometrica. Con Antonella non ho dubbi, mi piacerebbe vederla leggera con una redingote con dei bei tagli davanti per segnare la silhouette ma in tulle di seta, quindi completamente ricamata. La vorrei celeste cenere.

Enzo Miccio a Sanremo: "Forza Achille Lauro"

Il primo look di Achille Lauro a Sanremo, quello ispirato a San Francesco con mantello di velluto e tutina di paillettes, ha lasciato senza parole proprio tutti, anche Enzo Miccio, che ha definito il cantante il più rivoluzionario di questa edizione del Festival. Oltre ad aver apprezzato la sua originalità, si è anche informato sul messaggio che aveva intenzione di inviare al pubblico, comprendendo realmente l'obiettivo solo dopo aver letto del libro "Sono io Amleto". L'esperto di moda ha infatti spiegato:

Quest'anno credo che la vera rivoluzione l'abbia fatta Achille Lauro, che ha lasciato tutti senza parole all'inizio, anche me. Sono rimasto davvero sconcertato quando è arrivato con il mantello, ero quasi certo che a un certo punto lo togliesse, stavo scrivendo un tweet e a quel punto il mantello è cascato. Per tre secondi sono rimasto in apnea e mi sono detto "Ma che cosa sta facendo? Non è consapevole, è un pazzo". Sì, lui un po' pazzo lo è, poi mi sono documentato e ho capito una cosa importante. Un anno ha lui aveva scritto un libro intitolato "Sono io Amleto", in cui aveva dichiarato questa sua sofferenza, questo suo non volere etichette, quelle che la società ti mette, maschio, femmina, quindi la sua è una voglia di neutral gender, né maschio, né femmina, voglio la libertà di essere chi sono. Bravo Lauro, bravo.

Nonostante abbia apprezzato non poco l'esuberanza del trapper, la sua voglia di non identificarsi in un unico genere, è consapevole del fatto che non tutti lo hanno compreso. Non a caso, se da un lato è stato elogiato per il coraggio, dall'altro è stato anche sommerso dalle critiche sui social, dove spopolano i meme e i post ironici che lo riguardano. Anche Miccio non ha perso occasione per scherzare, paragonando Lauro a Beyoncé, ma lo ha fatto con queste parole:

Sei entrato nella casa di 10 milioni di persone ma non so quanti abbiano capito il tuo gesto, ma io ti ringrazio perché bisogna combattere per portare avanti un messaggio. Rappresentava San Francesco che si spoglia da tutti i suoi averi, anche se a me risulta che sotto San Francesco non aveva il tubino di Beyoncé.