Con i suoi 94 anni la regina Elisabetta II è entrata nella classifica dei sovrani più longevi di tutti i tempi, al quarto posto. E di questi, quasi 70 li ha trascorsi con la corona sulla testa, in qualità di sovrana del suo Paese. L'incoronazione per lei è avvenuta prestissimo: aveva appena 25 anni e la morte improvvisa del padre, re Giorgio VI, costrinse ad accelerare i tempi della successione al trono. Non è un traguardo che può passare inosservato: 70 anni di regno sono qualcosa di raro e unico, che merita anche una degna celebrazione. La macchina organizzativa si è già messa in moto per pensare a come festeggiare degnamente, nel 2022, queste sette decadi di Elisabetta II al vertice della royal family. Ad oggi, il suo è il regno più lungo nella storia dei sovrani britannici e il più lungo in assoluto per una regina.

Un giorno in più di vacanza per i sudditi della regina Elisabetta

Il 2 giugno 2022 sarà un grande giorno in Gran Bretagna, Irlanda del Nord e Paesi del Commonwealth. Per celebrare i 70 anni dall'incoronazione dell'amatissima regina Elisabetta II c'è tutta l'intenzione di organizzare una festa in grande stile, con eventi sfarzosi da spalmare su più giorni. L'idea attualmente in piedi è omaggiare questo lungo regno dal 2 al 5 giugno 2022, regalando dunque ai sudditi un giorno rosso in più sul calendario, quello del 3 giugno, che precede il weekend. Il tributo a Elisabetta II porterà nel Paese tantissimi ospiti, tanti amici della royal family. Potrebbero tornare Elton John, Stevie Wonder e Paul McCartney, che si sono già esibiti in occasione delle celebrazioni del Giubileo di Diamante della regina, quando nel 2012 ha festeggiato il 60esimo anniversario. Non mancheranno di certo tutti i membri della famiglia, dunque c'è da ipotizzare anche il ritorno di Henry dalla California, dove si è trasferito con la moglie Meghan Markle. Un portavoce di Buckingham Palace ha dichiarato al Daily Mail: «Il Giubileo di Platino offre alla regina l'opportunità di esprimere il suo ringraziamento per il sostegno e la lealtà che Sua Maestà ha ricevuto durante il suo regno».