Il Coronavirus è arrivato in Italia e sono moltissime le forme di precauzione messe in atto per ridurre al minimo il rischio contagio. La regione più colpita è la Lombardia, dove negli ultimi giorni i casi si sono moltiplicati a macchia d'olio. Nonostante la paura e la psicosi, la Milano Fashion Week è andata avanti, anche se diverse le Maison di fama internazionale hanno deciso di tenere le loro sfilate a porte chiuse. La prima a prendere una decisione tanto drastica è stata quella che fa capo a Giorgio Armani, il primo ad aver annunciato di non volere ospiti, stampa o buyer all'evento. Quest'ultimo è stato registrato a teatro vuoto ed è stato trasmesso in streaming sul sito ufficiale della griffe e sui social.

A seguire il suo esempio, anche Laura Biagiotti e Moncler, che ha cancellato l'evento Genius 2020, mentre Dolce&Gabbana ha preferito non rinunciare al pubblico. Le misure speciali per evitare il contagio e per preservare la salute di tutti non hanno riguardato solo lo show di Re Giorgio, lo stilista ha pensato bene di chiudere anche uffici e fabbriche per sette giorni. A partire da oggi e per tutta la settimana, le sedi produttive di Lombardia, Emilia Romagna, Veneto, Trentino e Piemonte avranno le saracinesche serrate. Il personale coinvolto nel provvedimento speciale non vedrà alcuna ripercussione sullo stipendio o sulle ferie, queste ultime infatti non verranno trattenute. I dirigenti e i responsabili di funzioni dovranno garantire disponibilità e reperibilità, così da intervenire prontamente in caso di emergenze. Quante saranno le Maison fashion che metteranno in atto delle simili misure precauzionali?