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Come parlare alle bambine delle mestruazioni ed evitare che diventino un tabù

Parlare di mestruazioni è ancora un tabù. Ma per evitare che bambine (e anche bambini) crescano convinti che un alone di mistero circondi quest’evento così naturale è importante abituarli fin da piccoli alla semplicità e al trattare quest’argomento come qualsiasi altro. La sessuologa Roberta Rossi ci spiega come fare.
Intervista a Dott.ssa Roberta Rossi
Sessuologa e docente presso l'Università di Roma La Sapienza
A cura di Francesca Parlato
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Le mie cose. Il ciclo. Il marchese. Per iniziare a educare le bambine alla conoscenza del proprio corpo si deve partire dal dare il giusto nome alle cose. Le mestruazioni sono le mestruazioni. Altri termini scorretti, imprecisi, che sottendono imbarazzo o vergogna sono da evitare perché rischiano da subito di complicare il rapporto con uno degli eventi più naturali che le ragazze devono affrontare. "Prima ancora di parlare di mestruazioni è importante cogliere alcune occasioni, come la crescita del seno o l'aumento della peluria, per iniziare a parlare con le bambine dei cambiamenti anatomici e fisiologici che arriveranno" ha spiegato a Fanpage.it la dottoressa Roberta Rossi, sessuologa.

Come spiegare alle bambine cosa sono le mestruazioni

Parlare di mestruazioni è ancora un tabù. Ma se le madri e i padri riescono a trattare con naturalezza e semplicità l'argomento i bambini, sia maschi che femmine, saranno pronti a parlarne liberamente, senza quell'alone di mistero che solitamente avvolge tutte le fasi del ciclo mestruale. "Intanto è bene parlarne sempre chiaramente, in modo da evitare confusione e non detti. E poi semplicemente spiegare che le mestruazioni non sono altro che un evento naturale, un momento della crescita, che arriveranno una volta al mese e che se lo si vorrà quando ci si sentirà pronte si potrà scegliere di avere un bambino".

I racconti delle mamme sulle mestruazioni

Il rapporto della madre con le mestruazioni influenzerà inevitabilmente anche quello delle figlie. "Se la mamma soffre di dolori mestruali, se deve prendere medicine o stare a riposo sicuramente trasmetterà alla figlia un messaggio non proprio di conforto. Ma di questo non si può fare una colpa". Raccontare alla propria bambina le prime mestruazioni può essere un'idea per condividere questo momento di passaggio, ma vale la pena farlo solo se l'episodio è rassicurante. "Evitiamo racconti del terrore o di angoscia. Condividiamo quest'esperienza se vogliamo raccontare alle nostre figlie una curiosità o come abbiamo aspettato l'arrivo del ciclo. Ma eviterei se il nostro rapporto con il menarca è stato traumatico".

Sangue non vuol dire dolore

Un altro elemento da chiarire a tutte le ragazze che aspettano l'arrivo delle mestruazioni è che sangue non è sinonimo di dolore. "I bambini e le bambine associano il sangue a una ferita ma in questo caso è bene chiarire che si tratta di qualcosa di fisiologico e assolutamente indolore (mettendo da parte i crampi addominali)".

Le mestruazioni non sono un limite

Nel tranquillizzare le bambine sul fatto che le mestruazioni sono un evento assolutamente normale è bene spiegare loro che nessuna attività, nessuno sport, niente è precluso loro quando hanno le mestruazioni. "Bisogna trasmettere naturalezza e semplicità. Il messaggio deve essere chiaro, non bisogna sentirsi condizionate o farsi condizionare". Lo stesso sentimento di tranquillità deve essere trasmesso anche in relazione all'arrivo del menarca, a volte le bambine si confrontano con le compagne di classe, con le amiche, a qualcuna può arrivare prima di un'altra e il rischio è che ci si senta inadeguate. "Il momento arriverà per tutte, bisogna semplicemente aspettare, non bisogna sentirsi in difetto se ancora le mestruazioni non sono arrivate o se sono arrivate prima rispetto alle coetanee".

Festeggiare o no il menarca?

Negli Stati Uniti 2 mamme su 3 decidono di festeggiare l'arrivo delle mestruazioni con un "Period Party". In Italia, in alcune regioni, questo momento è festeggiato con un regalino. Ma siamo sicure che sia davvero necessario? "A mio avviso no, non lo è affatto – spiega la sessuologa – Abbiamo detto che le mestruazioni sono un evento fisiologico e naturale. È vero che si tratta del passaggio dall'infanzia all'età adulta, ma perché sottolineare e dare enfasi e risalto a un evento che è così naturale?". Il rischio anzi è che si continui a perpetuare lo stereotipo della donna – mamma. "Perché dovremmo festeggiare? Perché ora c'è la possibilità di avere figli?". 

Padri, fratelli e mestruazioni

Può accadere che le mestruazioni arrivino quando si è in compagnia del padre che magari è separato dalla mamma. Per questo oggi più che mai è necessario che anche i papà siano preparati ad affrontare questo argomento con le figlie. "Non si tratta di una preparazione apposita, soltanto sapere di cosa si sta parlando. Padri e fratelli sanno di cosa si tratta, non sarà certo la prima volta che sentono parlare di mestruazioni o assorbenti. Normalizziamo le mestruazioni anche quando dobbiamo parlarne con loro". Non può essere più un tabù chiedere a papà e fratelli di comprare degli assorbenti al supermercato.

Le informazioni fornite su www.fanpage.it sono progettate per integrare, non sostituire, la relazione tra un paziente e il proprio medico.
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