L’albero di Natale è uno dei simboli più amati delle festività che si apprestano ad arrivare e di sicuro tutti ne hanno uno in casa. Dopo averlo addobbato alla perfezione con i colori che vanno più di tendenza quest’anno, arriva il momento di pensare alla sua “salute”. E’ risaputo che l’abete vero è più ecosostenibile rispetto a quello artificiale ma, per rimanere bello e vitale a lungo, ha bisogno di essere curato con meticolosità.

Per non farlo morire una volta passate le feste, è necessario dunque mettere in pratica una serie di accorgimenti. Innanzitutto è importante sapere che gli alberi di Natale che acquistiamo sono solitamente degli abeti rossi, delle piante tipiche delle regioni del Nord Europa che non sono adatte per vivere in giardino e per sopportare le elevate temperature estive del nostro paese. L’ideale è dunque tenerlo lontano da fonti di calore come stufe e termosifoni, esporlo alla luce e ruotarlo di un quarto ogni giorno, così che la parte rivolta verso il buio non soffra in modo eccessivo. Bisogna poi annaffiarlo a giorni alterni e con moderazione, lasciando sempre il terriccio umido e non zuppo d’acqua.

E’ molto importante utilizzare un sottovaso pieno d’acqua, in questo modo quando il liquido evapora riesce a dare maggiore umidità alla pianta. Per quanto riguarda la chioma, questa deve essere nebulizzata in abbondanza più volte al giorno. Una volta finite le feste, bisogna poi portare l’albero all’aria aperta, magari piantandolo in un giardino. Se il terreno non è gelato, bisogna stare bene attenti a scavare una buca grande il doppio della zolla che racchiude le radici e a posizionare il colletto qualche centimetro al di sopra del livello del terreno. Se l’abete riuscirà a vivere fino alla prossima estate, bisogna curarlo con abbondanti annaffiature, soprattutto durante i periodi più caldi.