Natale è ormai arrivato ma, nonostante ciò, sono moltissimi quelli che ancora non hanno avuto il tempo per addobbare l’albero. In particolare, una delle domande che ci si pone maggiormente in questo periodo è: meglio un albero vero o artificiale? Siamo portati a pensare che la scelta più ecologica sia quello di plastica visto che permette di salvare un abete, ma la verità è che ci siamo sempre sbagliati. Nessuna foresta viene danneggiata nel periodo natalizio poiché esistono dei severi regolamenti sulla coltivazione e sulla commercializzazione degli alberi.

La maggior parte degli alberi di Natale che troviamo in commercio sono senza radici e dunque non provengono da boschi. Si tratta cime di alberi tagliati in boschi destinati alla produzione di legna oppure di abeti provenienti da piantagioni pensate appositamente per il periodo delle feste che non mettono a rischio la salute della natura che ci circonda. E’ importante verificare al momento dell’acquisto che abbiano un cartellino che ne certifichi la provenienza da coltivazioni specializzate. Sono proprio questi la scelta più “ecofriendly”.

Gli alberi di plastica, invece, vengono prodotti con idrocarburi fossili che impiegano centinaia di anni per degradarsi nell’ambiente. Per evitare ogni tipo di spreco ambientale, quando arriva il momento di disfare l’albero, sarebbe meglio provare a farlo sopravvivere in un vaso o in giardino, mettendolo in un luogo luminoso, fresco, lontano da fonti di calore e al riparo da correnti d’aria. L’idea di piantarlo in un bosco, invece, è assolutamente da abbandonare, visto che si altererebbero i delicati equilibri ecologici delle foreste. In alternativa, si può tagliare ed utilizzare al posto della legna per alimentare il camino, oppure ancora può essere portato nei centri di recupero e smaltimento.