I consumatori hanno preso consapevolezza dell’importanza di salvaguardare l’ambiente e per questo, quando si orientano nella scelta di un brand prestano crescente attenzione al modo in cui il marchio si pone nei confronti dell'ambiente. Le scelte che si fanno dalla produzione alla distribuzione alla vendita possono avere un impatto più o meno grave non solo sull’inquinamento, ma anche sulle risorse umane. Una moda per dirsi realmente sostenibile deve prestare attenzione a diversi aspetti: consumo consapevole, riduzione degli sprechi, remunerazione equa dei lavoratori, poco impiego di materie prime. Sono tanti i brand che hanno abbracciato questa filosofia nel tempo o che sono nati già convinti di voler proseguire questa strada e si spazia davvero in ogni settore, dall'abbigliamento agli accessori.

Gli occhiali da sole biodegradabili

Occhiali da sole biodegradabili, con montature in bio-acetato o in polimeri biodegradabili: oggi la tecnologia permette di coniugare moda e rispetto per la natura, adottando soluzioni stilistiche che senza rinunciare all'aspetto estetico riescono a portare avanti anche un discorso di sostenibilità. Fielmann è l'ultimo brand ad aver messo sul mercato una collezione di occhiali completamente riciclabile, chiamata Milano+. Il nome racchiude l'essenza del prodotto: un omaggio alla città della moda e il segno "più" che rappresenta la terra e l'impegno per l'ambiente. Le lenti sono fatte in bionylon e resine vegetali mentre le montature in un polimero ottenuto da fibre di legno e semi del cotone.

occhiali Fielmann Milano+
in foto: occhiali Fielmann Milano+

Il parka in nylon riciclato

Canada Goose oltre a essere uno dei principali produttori mondiali di abbigliamento di lusso ad alte prestazioni è da 60 anni in prima fila in nome dell'ambiente. Il brand ha realizzato il suo parka più sostenibile di sempre: the Standard Expedition. Migliorando ulteriormente il tradizionale tessuto Arctic Tech ha messo a punto il Recycled Organic Arctic Tech, una miscela di poliestere riciclato e cotone organico; la parte esterna è fatta in nylon riciclato al 100% e anche l'imbottitura è 100% responsabile. Per quanto riguarda la colorazione, è il frutto dell'impiego di un limitato numero di prodotti chimici. La logica di base di tutta la realizzazione è avere un impatto ambientale e uno sfruttamento di risorse ridotti ai minimi termini: addirittura il 65% in meno di acqua rispetto a Expedition Parka classico.

parka Canada Goose Standard Expedition
in foto: parka Canada Goose Standard Expedition

La cover con scarti di olio di semi

In base alla dimensione molecolare e a diversi altri fattori un materiale può impiegare più o meno tempo a essere scomposto e assorbito nel terreno. Sta qui la differenza tra i materiali biodegradabili e non. Questi ultimi hanno un impatto ambientale negativo. Sono dannosi proprio perché avendo una natura chimica che resta immutata nel tempo inquinano l'ambiente. Fanno parte di questa categoria la maggior parte delle materie plastiche. Sono invece biodegradabili e per questo stanno trovando un sempre crescente impiego anche nella moda materiali come le bioplastiche, il bamboo, la carta. Da un'idea di Jeremy Lang è nata la moderna cover per smartphone di Pela Case, realizzata con lo scarto della produzione di olio di semi di lino.

cover Pela Case
in foto: cover Pela Case

Le scarpe vegan

Yatay (fondato nel 2018 da Umberto De Marco) è un brand di luxury sneaker che porta avanti una filosofia produttiva molto etica nei confronti dell'ambiente, dove la parola "riciclo" è fondamentale. Irori Eco-Suede è l'innovativo modello proposto per la collezione 2021: vegan, cruelty free, no season e genderless. La stessa microfibra vegana è impiegata anche per la scarpa Neven Suede. L'impegno del brand è molto concreto, non solo nel mondo della moda. L'azienda per ogni paio di scarpe acquistato pianterà un albero nella “foresta Yatay”.

scarpa Yatay Neven Agave Deep Green
in foto: scarpa Yatay Neven Agave Deep Green

Anche Veja produce calzature ecosostenibili a basso impatto ambientale, privilegiando il cotone organico che, a differenza di quello tradizionale, è meno aggressivo verso l’ambiente poiché richiede una quantità inferiore di acqua e pesticidi. Veja Condor, per esempio, nel 2020 è stato eletto Prodotto dell'anno nella categoria Running Hardware.

scarpe Veja Condor Mesh
in foto: scarpe Veja Condor Mesh

Le borse senza pelle, piume e pellicce

Stella McCartney è un brand che è riuscito a coniugare la produzione di prodotti di lusso e la sostenibilità, abbracciata come mission aziendale. L'obiettivo è ridurre l'impatto ambientale. Non vengono impiegati né pelle, né piume né pellicce nel rispetto di un'etica cruelty-free, puntando piuttosto su nuovi materiali alternativi e strumenti innovativi. Cotone organico e pelle vegana sono alcuni dei materiali privilegiati per le borse. La Mini Tote Stella, per esempio, è fatta di poliammide, poliestere e poliuretano con tracolla in 100% poliestere riciclato. La designer, con la collaborazione di altri 26 colleghi, ha stilato un vero e proprio manifesto dalla A alla Z. "È una guida per renderci responsabili. Come possiamo ridurre quello che produciamo? Come possiamo fare di più con meno? Come possiamo farlo con zero rifiuti? Andando avanti nelle nostre prossime collezioni ci impegniamo a ridurre ulteriormente i nostri rifiuti e l'utilizzo di materie prime, aumentando il nostro uso di tessuti riciclati. Continueremo a mettere in discussione il nostro approccio alla ricerca di soluzioni vegane migliori per creare il miglior abbigliamento sostenibile senza mai rinunciare ai sogni e al lusso" ha detto. Lettera dopo lettera vengono snocciolati gli impegni presi nei confronti del pianeta, gli obiettivi da raggiungere per rendere la moda (e il mondo) posti migliori.

borsa Mini Tote Stella McCartney
in foto: borsa Mini Tote Stella McCartney

Gli abiti ottenuti dalla polpa del legno

Conscious Exclusive è la collezione H&M che impiega tessuti ottenuti da rifiuti, materiali di scarto che altrimenti sarebbero stati gettati via. La finta pelle degli stivaletti della linea, per esempio, è realizzata con un materiale vegano ottenuto dagli scarti biologici ottenuti durante la produzione del vino. Gli abiti, invece, si avvalgono si una simil seta, una fibra ottenuta mescolando la polpa del legno prodotta in modo sostenibile e i rifiuti riciclati della plastica. In passato era stato impiegato anche Orange Fiber, tessuto ottenuto dai sottoprodotti agrumicoli. La limited edition per l’Autunno Inverno 2020-21 si ispira agli arazzi e alle stampe floreali.

abito H&M Conscious Exclusive
in foto: abito H&M Conscious Exclusive

Il cappello in Re-Nylon

Il progetto Prada Re-Nylon è la concretizzazione dell'impegno preso dalla Maison in nome di una produzione sostenibile e responsabile, realizzato in collaborazione con un'azienda italiana specializzata nella creazione di fibre sintetiche e materiali sostenibili. L'idea di base è: produrre nuovo dal vecchio. Econyl, per esempio, è un filato di nylon rigenerato ottenuto dalla plastica; può essere riciclato all'infinito senza che si usuri. Ma vengono impiegati anche reti da pesca, nylon di scarto, moquette e rifiuti industriali, sottoposti a un procedimento di depolimerizzazione chimica che li riporta alla purezza originaria. La collezione Prada Re-Nylon è una linea completa di accessori, scarpe e abbigliamento. Tutti sono contraddistinti dal tradizionale logo triangolare di Prada, ma ridisegnato a forma di freccia, visibile anche sul cappello da pescatore della collezione. Il simbolo rimanda alla ciclicità della vita di tutti i capi.

cappello Prada Re–Nylon
in foto: cappello Prada Re–Nylon