Inserire cibi crudi nella dieta significa avere più energie e mantenere intatte tutte le proprietà nutrizionali degli alimenti che mangiamo, inoltre favoriscono la digestione e aiuterebbero anche a dimagrire. Ma, cos'è il crudismo? È una pratica alimentare conosciuta anche come "raw food", molto diffusa in America e che si basa su una dieta di soli cibi crudi, preferendo quelli biologici: verdura e frutta di stagione, germogli, cereali, noci e semi, tutti alimenti che non devono essere riscaldati oltre i 42°C: a questa temperatura, infatti, non vengono distrutti gli enzimi e i nutrienti. Invece di essere cotti i cibi vengono quindi mangiati a pezzi, frullati, disidratati o marinati. Passare al crudismo però non è un passaggio semplice in quanto all'inizio potrebbero esserci problemi di digestione e potrebbe verificarsi anche un'astinenza da cibo cotto. Bisogna quindi inserire gradualmente i cibi crudi nella propria alimentazione per evitare disagi. Vediamo in cosa consiste la dieta crudista e quali sono i benefici.

La dieta crudista

Il crudismo non è solo una scelta dietetica, così come il vegetarianesimo e vegarismo, ma nasce dalla voglia di stabilire un rapporto più autentico con il cibo, favorendo un esempio di alimentazione valutato come più sano per l'uomo ma anche più "amico" dell'ambiente. Ma in cosa consiste la dieta crudista? Si tratta di un regime alimentare molto restrittivo, per questo è meglio consultare un nutrizionista prima di cominciare a seguire una dieta di solo cibi crudi. Bisogna prima precisare che ci sono diverse correnti: fruttariani che consumano solo frutta; vegetariani che non mangiano carne e pesce ma assumono i derivati; vegani, che non mangiano cibo di origine animale e crudisti onnivori che mangiano tutti gli alimenti che possono essere consumati crudi, anche carne e pesce che non provengono da allevamenti intensivi.

Cibi ammessi

Per chi segue una dieta crudista ci sono alimenti particolarmente consigliati come papaya, avocado, datteri perché molto nutrienti, ma anche germogli, alghe, bacche di Goji, che sono considerati integratori naturali. Ammessi anche i semi oleosi: semi di zucca, di girasole, sesamo, chia e semi di lino, ricchi di sali minerali, oltre a noci e nocciole. Tra i legumi sono ammessi solo piselli e fave. Oli e spezie sono poi fondamentali come condimenti e per insaporire i cibi crudi: olio extravergine di oliva, olio di sesamo, di semi di lino, di cocco. Per i dolci sono concessi: farina di cocco, cacao in polvere e burro di cacao

Cibi da evitare

Ci sono poi dei cibi che, se consumati crudi, sono tossici e che vanno quindi evitati all'interno di una dieta crudista: patate, peperoni verdi, pomodori, ma anche lupini e fagioli che contengono solanina, sostanza tossica. Spinaci e rabarbaro sono invece ricchi di ossalati e quindi riducono l'assorbimento di calcio, magnesio e zinco. Anche le arachidi non vanno mangiate crude perché velenose.

Quali sono i benefici dei cibi crudi?

Donano più energia: i cibi crudi contengono più vitamine e sali minerali che non vengono persi con la cottura fornendo una maggiore energia al nostro organismo, oltre a farci sentire anche più vitali e di buonumore.

Migliorano la digestione: mangiare alimenti crudi ricchi di fibre come cereali, fagioli germogliati, frutta e verdura, ci aiuta a fare rifornimento di fibre: favorisce la digestione e aiuta tutto l'apparato gastrointestinale, oltre a salvaguardare la salute del sistema cardiovascolare.

Aiutano a dimagrire: i cibi crudi aiuterebbero anche a perdere peso: contengono poche calorie, aiutano a disintossicarci grazie all'alto contenuto di acqua e fibre che contribuiscono anche a combattere la ritenzione idrica. Inoltre consumare cibo crudo richiede più energia da parte dello stomaco per assimilare gli alimenti e ciò si traduce in grassi bruciati.

Contribuiscono a prevenire alcune malattie: come abbiamo già detto, con la cottura le vitamine, soprattutto la vitamina C, ma anche importanti enzimi e folati vengono distrutti. Questi importanti elementi restano intatti nei cibi crudi aiutando a prevenire alcune malattie, tra cui il cancro.

Forniscono maggiore idratazione al corpo: cibi crudi e freschi come frutta e verdura di stagione aiutano il nostro corpo a mantenere la giusta idratazione soprattutto nei mesi estivi. Non solo frutta rinfrescante come melone e anguria, ma anche insalate, cetrioli e altri alimenti freschi e ricchi di acqua.

Come consumare i cibi crudi? 

I cibi crudi, oltre ad essere gustati sotto forma di insalate e macedonie, possono essere consumati anche come frullati o centrifugati a colazione o come spuntini spezzafame. Non dimentichiamo poi che tra i cibi crudi non ci solo sono frutta e verdura ma anche semi, noci, germogli, avocado, possiamo anche tagliare alla julienne carote, zucchine, insalata e aggiungerci noci o frutta secca tritata così da rendere il nostro piatto più gustoso e saporito.

Per preparare un ottimo frullato prendete 2 banane, qualche foglia di lattuga e 8 fragole, aggiungete 2 bicchieri di acqua e frullate tutto fino a renderlo omogeneo.

Come iniziare a inserire cibi crudi nella dieta 

Chi volesse intraprendere la via del crudismo dovrà agire in modo graduale per evitare problemi. Vediamo quindi come inserire i cibi crudi nella dieta con tre semplici suggerimenti:

  • Frullati a colazione: potete cominciare a introdurre ogni mattina dei frullati o smoothie, come li chiamano gli americani, vi introdurranno in modo piacevole a questo regime alimentare.
  • Frutta come spuntino: sia a casa che quando siete in giro, preferite la frutta come spuntino anche da portare in giro: banana, ciliegie, mela possono essere l'alternativa a snack e cibo poco sano che tendiamo a mangiare quando abbiamo fame e siamo in giro.
  • Non fate mai mancare l'insalata: per abituarti a mangiare cibi crudi accompagna ogni pasto con un bel piatto grande di insalata che, oltretutto ti aiuterà anche a saziarti in poco tempo diminuendo il senso di fame.

Cibi crudi in gravidanza e allattamento

In gravidanza sono da evitare i cibi crudi soprattutto per scongiurare la toxoplasmosi, una malattia infettiva che si trasmette anche attraverso il consumo di cibi crudi e che è pericolosa se contratta in gravidanza in quanto potrebbe provocare aborti, ritardi mentali nel bambino, sottopeso o nascita prematura ma anche altri problemi come ittero, milza ingrossata e anemia. Meglio quindi cuocere molto bene la carne ed evitare insaccati e affettati che sono composti di carne fresca. Evitare quindi anche pesce crudo e crostacei.

In allattamento la situazione è diversa, non c'è il rischio di toxoplasmosi e la donna, seguita dal proprio nutrizionista, può scegliere se seguire una dieta crudista stando però sempre attenta ai cibi crudi da evitare.