Chiara Ferragni non è solo la fashion influencer più famosa al mondo, è anche un'imprenditrice che ha trasformato il suo nome in un marchio di moda. Nelle ultime ore ha raggiunto un enorme traguardo: ha vinto la causa davanti al Tribunale dell’Unione Europea e a partire da questo momento potrà registrare il suo brand, cosa che le veniva proibita fino a qualche tempo fa, visto che il logo con l'occhio era troppo simile a quello della società olandese Chiara. Ecco tutto quello che è successo.

Il marchio di Chiara Ferragni è finito in tribunale

Chiara Ferragni ha fondato il marchio che porta il suo nome nel 2015, usando come logo il suo occhio azzurro con tanto di ciglia lunghe. Fin dalla nascita, però, ha riscontrato dei problemi nella sua registrazione e il motivo è molto semplice: esiste un brand olandese di nome "Chiara" di abbigliamento e accessori che gli ha fatto causa, considerando l'occhio cartoon troppo simile al suo logo. Nel 2017, dopo l'intervento dell’Ufficio Europeo Marchi, alla moglie di Fedez era stato proibito di registrare il suo marchio, la cosa avrebbe potuto infatti creare confusione. Da quel momento in poi è stata portata in tribunale. Lo scorso 8 febbraio il Tribunale UE ha emesso la sentenza definitiva, dando il via libera al marchio "Chiara Ferragni", sottintendendo il fatto che non esiste il rischio di associazione tra i due brand. Non solo, infatti, esistono delle differenze estetiche ma la presenza del cognome "Ferragni" rende anche visivamente e foneticamente le due aziende differenti. L'elemento denominativo "Chiara", dunque, non ha un ruolo distintivo all'interno del marchio. A questo punto, a Chiara Ferragni non resta che registrare il brand e continuare a godersi il successo, soprattutto dopo essere diventata protagonista delle lezioni di trucco sold-out "Beauty bites", che ha tenuto con il make-up artist Manuele Mameli lo scorso weekend a Milano.