15 Settembre 2021
10:43

Che cos’è “l’effetto Chiara Ferragni” che fa volare i marchi in borsa (e perché funziona così bene)

Prima Tod’s, poi Safilo Group: ogni volta che un marchio annuncia una collaborazione o una partnership con Chiara Ferragni, il titolo vola in borsa. Perché questo accade? Ma soprattutto: “il tocco di Re Mida” è destinato a durare nel tempo? Quel che è certo, è che Chiara Ferragni è molto più che un’influencer.
A cura di Beatrice Manca

Si chiama "effetto Ferragni" e si verifica ogni volta che un'azienda annuncia una collaborazione con l'imprenditrice digitale: era successo lo scorso aprile a Tod's e ora si è verificato di nuovo per Safilo. Il gruppo di occhiali ha annunciato una collaborazione quinquennale con Chiara Ferragni, influencer da 24 milioni di follower, per disegnare e commercializzare una collezione eyewear a marchio Chiara Ferragni. Alla notizia dell'annuncio, il titolo della società è volato, arrivando a guadagnare il 13%: un livello che non si vedeva dal 2018. Perché questo accade?

Chiara Ferragni, da influencer a imprenditrice

Chiara Ferragni viene a torto definita "solo" un'influencer. Ha una sua società, TBS Crew s.r.l, di cui ora possiede il 100% del capitale sociale: pochi mesi fa ha annunciato l'acquisto del 45% delle quote societarie che appartenevano a Esuriens srl, quindi oggi ha il pieno controllo della sua attività. Oltre a esserne sia la fondatrice che l'amministratore delegato, Chiara Ferragni oggi è a tutti gli effetti il "il capo di se stessa". Non solo: negli anni ha costruito una solida reputazione social a 360 gradi, dal lusso all'impegno sociale. Si è guadagnata un posto in prima fila alle sfilate di moda (aprendo la strada a molte altre blogger e influencer dopo di lei) e poi è passata dall'altro lato, lanciando una sua linea di moda e collaborando con Lancome, tra gli altri, e con Bvlgari, di cui è ambasciatrice.

Chiara Ferragni ha collaborato con Nespresso
Chiara Ferragni ha collaborato con Nespresso

La nuova collaborazione con Safilo Group

Quattro anni fa Forbes l'aveva già menzionata tra i giovani imprenditori più promettenti, stimando il suo patrimonio in 9 milioni di euro. E il vero boom doveva ancora arrivare. La sua attività non si è fermata alla moda: insieme a Nespresso ha firmato una sua linea di prodotti per il caffé e ha aperto un bar che ha attirato in egual misura critiche e clienti (ma i secondi, tutto sommato, pagano più dei primi). Poi, per la riapertura della scuola, ha lanciato una sua linea di diari e astucci con Pigna. Lo scorso aprile Chiara Ferragni è entrata nel cda di Tod's, ha fatto recuperare al titolo del gruppo il 24%. Ora è la volta di Safilo Group, con la linea di occhiali per la Primavera/Estate 2021.

Chiara Ferragni
Chiara Ferragni

L'effetto Ferragni funziona davvero?

Alcuni analisti parlano del tocco di Re Mida, capace di tramutare in oro tutto ciò che tocca. Altri avvertono che "l'effetto Ferragni" è una fiammata d'entusiasmo che dura il tempo dei titoli dei giornali, ma non permane nel lungo periodo. La verità, probabilmente sta nel mezzo: Chiara Ferragni ha un immenso soft power. Piace trasversalmente a diverse categorie di utenti e il suo nome basta a rendere glamour qualsiasi cosa. Durerà nel tempo? Presto per dirlo. Sicuramente, Chiara Ferragni ha già dato prova di essere un'ottima imprenditrice, molto più di una "semplice" influencer.

L'effetto Chiara Ferragni colpisce ancora. Era successo a Tod's -0,64% quando l'influencer è entrata nel Cda lo scorso aprile ed è successo ancora con Safilo Group -0,33%: il gruppo dell'eyewear ha annunciato un accordo pluriennale con l'icona fashion per il design, la produzione e la distribuzione della prima collezione eyewear in licenza a marchio Chiara Ferragni e il titolo della società ha preso il volo a Piazza Affari, arrivando a guadagnare il 13%, toccando gli 1,968 euro per azione, livello che non si vedeva esattamente da tre anni, dall'11 settembre 2018.

Gli occhiali, da sole e da vista, saranno presentati per la Primavera Estate 2022 e saranno disponibili da gennaio 2022.

E nel quale Safilo, tra le principali società globali produttrici e distributrici di occhiali, ha deciso di spingere. Prima la collezione con l’ex calciatore David Beckham (68,4 milioni di follower su Instagram). Oggi l’annuncio di un accordo quinquennale con Chiara Ferragni, influencer e imprenditrice digitale tra le più potenti al mondo (24,8 milioni di follower su Instagram). Domani (forse) qualcosa di ulteriore.

Sarà, dunque, Safilo a produrre la collezione di occhiali di Ferragni, dopo la capsule che l’imprenditrice aveva realizzato mesi fa insieme a Luxottica e che aveva fatto pensare a un successivo accordo più completo. Invece la decisione è stata diversa. L’intesa di Ferragni con Safilo riguarderà sia gli occhiali da sole che da vista e i prodotti saranno in vendita a partire dal prossimo gennaio. Nello spiegare la scelta della società guidata da Angelo Trocchia, l’imprenditrice spiega che «Safilo rappresenta non soltanto un’eccellenza nell’eyewear ma anche, come il mio marchio, un grande esempio di spirito italiano con una valenza globale. Ha fortemente creduto nel mio marchio e nel lancio di questa nuova categoria e li ho scelti per la connessione che ho sentito con i loro valori, l’innovazione e l’impegno per l’eccellenza». Entusiasta si dice Trocchia, nell’accogliere «nel nostro portafoglio una delle più famose e influenti imprenditrici digitali al mondo. Insieme vogliamo creare un nuovo marchio fashion di riferimento nell’eyewear che, attraverso il digital, sia in grado di parlare direttamente alle nuove generazioni, lavorando in sinergia con lo straordinario potere della fan base globale di Chiara per rafforzare ulteriormente la presenza di Safilo nell’universo digitale».

Lo scorso 9 aprile l’annuncio della cooptazione dell’influencer imprenditrice nel board di Tod’s, ha fatto recuperare al titolo del gruppo il 24%. E ha fatto lievitare la capitalizzazione di 220 milioni di euro a quota 1,17 miliardi di euro. Anche nel caso di Safilo la capitalizzazione è cresciuta dai circa 450 milioni precedenti all’annuncio dell’accordo ai 509,5 milioni a metà mattinata, quando l’incremento in Borsa si è ridimensionato a un più 8%. Il gruppo ha guadagnando così oltre 50 milioni di euro.

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