È arrivato quel periodo dell'anno. Quello in cui i nostri capelli perdono volume, sono meno lucenti, e soprattutto cadono. Li troviamo sulle spazzole, sulle federe dei cuscini, e anche se sappiamo che in autunno così come cadono le castagne dagli alberi, cadono anche i capelli, ci preoccupiamo. La dermatologa e tricologa Fiorella Bini, vicepresidente della SiTri, Società Italiana di Tricologia, risponde per Fanpage.it, alle dieci domande più frequenti a proposito di capelli, caduta e trattamenti.

1. Perché in autunno perdiamo più capelli?

"Il ricambio dei capelli avviene nell’uomo durante tutto l’anno, secondo un ciclo biologico che prevede tre fasi: la prima di crescita che dura anni (anagen), la seconda di arresto delle funzioni vitali del capello, molto breve (circa 2 settimane, catagen), infine la fase di “espulsione” dal follicolo che dura circa 3 mesi (telogen). Questo ricambio si accentua in autunno: con il clima estivo si formano radicali liberi che danneggiano i bulbi arrestandone le funzioni vitali. Il capello non cresce più, entra in fase telogen e dopo 3 mesi cade… insieme alle castagne".

2. Quando è che ci dobbiamo preoccupare?

"In realtà non dobbiamo mai “preoccuparci”, perché lo stress danneggerebbe tutto il nostro corpo, capigliatura compresa.  Dobbiamo “occuparci” dei nostri capelli quando la caduta è particolarmente copiosa e duratura".

3. Sulla caduta dei capelli può influire il modo in cui abbiamo "trattato" i capelli in estate?

"Certamente se ci siamo esposti al sole senza le adeguate protezioni, senza cappello né olio con fattore di protezione solare, e non abbiamo lavato via il sale dai capelli, i fusti saranno danneggiati dal sole e dalla salsedine".

4. Tinte, permanenti, trattamenti liscianti possono aumentare la caduta dei capelli?

"I trattamenti di colorazione e arricciamento ripetuti o non idonei, possono danneggiare i fusti rendendoli opachi, sfibrati fino a spezzarli e creare doppie punte. Ma non intervengono sulla caduta perché non danneggiano i bulbi, che sono situati in profondità, nel cuoio capelluto".

5. Spazzolarli spesso è una buona abitudine?

"Spazzolare i capelli certamente può stimolare la circolazione del cuoio capelluto, ma il trauma eccessivo sui fusti favorisce la creazione di fratture e doppie punte. Meglio ricorrere a un massaggio della cute coi polpastrelli".

6. Quanto spesso vanno lavati i capelli, soprattutto in questo periodo?

"Non esiste una regola universale, uguale per tutti: i capelli devono essere lavati quando serve, in base alla produzione di sebo o dopo l'attività fisica. Se da un lato i lavaggi eccessivi sono dannosi, tenere a lungo sebo, polvere e sudore è anche peggio".

7. Ci sono dei prodotti, shampoo, balsamo o maschere che ci possono aiutare?

"Certamente è fondamentale usare prodotti adatti alle singole necessità: ci sono shampoo per lavaggi frequenti, o medicati con sostanze antiforfora o antiseborrea. È importante scegliere il prodotto giusto, facendo attenzione soprattutto ai tensioattivi, per non rischiare di danneggiare i capelli proprio nel momento in cui ce ne prendiamo cura. Maschere e balsami sono fondamentali per districare e nutrire i fusti, ma dobbiamo ricordare che se abbiamo creato un danno importante con trattamenti chimici o fisici (decolorazioni, permanenti, piastre, phon), nessun prodotto sarà in grado di ripararlo completamente".

8. Integratori alimentari: possono essere un aiuto per frenare la caduta?

"Gli integratori alimentari devono “reintegrare” quelle sostanze che mancano al nostro organismo, quindi devono essere introdotti soltanto se, dopo essersi sottoposti a delle analisi del sangue, risultino delle carenze. Prendere integratori “a caso” può essere inutile e a volte dannoso".

9. È sempre meglio rivolgersi a un medico prima di assumere un integratore?

"È opportuno che vengano prescritti da un medico tricologo. Anche delle semplici vitamine se prese in eccesso possono essere pericolose".

10. Alimentazione: c'è qualche cibo che ci viene in aiuto per frenare la caduta o rafforzare i capelli?

"L’alimentazione deve essere varia e bilanciata, con un adeguato apporto di carne, pesce, carboidrati ma soprattutto frutta e verdura di stagione, ricca di vitamine e fibre. In autunno, oltre alle castagne abbiamo i melograni, ricchi di sostanze ad azione antiradicalica: il massimo per contrastare la caduta stagionale".

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