Ci mancava soltanto Rocco Siffredi. In un momento in cui tutti, ma proprio tutti, si sentono in dovere di dire la loro sulla vita di una donna, quasi a volerla guardare dallo spioncino e commentare poi cosa hanno visto, è arrivato anche il turno del porno attore. In occasione del MotoFestival, ha rilasciato un’intervista a NowMag dove è immancabile l’accostamento (e la metafora) di donne e motori. Peccato che non faccia ridere più nessuno.

Donne e motori: siamo ancora a questo punto?

Dopo aver espresso la sua legittima opinione alla domanda “qual è la tua posizione preferita nel sesso”? e tutti i giornali si sono galvanizzati intorno alla risposta dell’esperto, pochi hanno puntato lo sguardo ai virgolettati successivi, a riprova dell’assuefazione nella quale siamo immersi quando si parla di donne, soprattutto se famose. Siffredi ha parlato di Andrea Iannone, reduce di una squalifica per doping. Da qui, in un salto che ha poca logica, ma tant’è, il pornodivo è arrivato alla questione Belen Rodriguez esprimendosi in questi termini:

Lui si è proprio rovinato, io la penso come disse un uomo molto importante nel Paddock: ‘Ragazzi, in Italia tutti si vorrebbero chiavare Belen, ma nessuno ci si vuole innamorare, l’unico che ci è cascato è stato lui’. lo dico con tutta la simpatia, non voglio essere cattivo, però voglio dire… per portare Belen non va bene la patente che hanno ‘sti ragazzi! Ci vuole una patente molto più importante, perché quella costa, è difficile da gestire…ti manda al manicomio! Ecco, purtroppo questo ragazzo ha avuto la sfiga di essere invidiato dall’Italia intera per Belen. Però alla fine gestirla è dura. Molto dura, con tutto il bene che le voglio

Non siamo in una barzelletta, alcune frasi hanno un peso

Un’uscita infelice, goliardica, da bar? No e ancora no. In queste poche righe è condensato uno schema mentale che potrebbe far sorridere i guasconi, ma che ritorna su come il reflusso gastroesofageo. Iannone “ci è cascato”, Belen “la chiaverebbero tutti ma nessuno si vuole innamorare” e ancora. La Rodriguez viene dipinta come una donna che tesse le sue tele con premeditazione e poveraccio chi le capita a tiro. Perché una così sarebbe solo da farci sesso e poi bon, tanti saluti verso la prossima conquista. Anche perché Belen, al pari di una moto di grossa cilindrata, “costa ed è difficile da gestire”. Una donna-motocicletta, in buona sostanza. Che la showgirl sia il sogno erotico di metà popolazione italiana è fuor di dubbio, e fare la morale su questo non è neanche da prendere in considerazione. Ma che il suo essere bella e di successo la renda protagonista di queste spacconate da bar sport ha stufato sotto ogni punto di vista. Non è più il caso di lasciare spazio a risposte che hanno il tenore delle barzellette degli anni Ottanta. Degli accostamenti donne e motori, donne e denaro e ancora donne con cui fare sesso, ma guai a innamorarsi. E a dire “basta” dovrebbero essere per primi gli uomini, che in questa frase di Rocco Siffredi vengono dipinti come dei perdenti, dei fessi davanti ai quali le donne belle e sicure di loro girano i tacchi lasciandoli nel pieno della devastazione psicofisica. Questo è il tenore dell’uscita che l’attore porno ha fatto: non c’è molto da poter giustificare. Francamente non è tollerabile la continua idolatria verso Siffredi, che da ex divo del sesso ormai è opinionista di qualunque cosa gli capiti a tiro, con il compiacimento di metà dei media italiani, senza che nessuno gli faccia notare che il sesso davanti a una telecamera è una cosa, mentre i rapporti sentimentali e il binomio uomo-donna nella vita reale sono tutt'altra. Lasciamo Rocco alla sua vita da porno divo in pensione, noi cerchiamo invece di mandare in soffitta certi discorsi che, in tutta onestà, non facevano ridere neanche nei cinepanettoni, figuriamoci nel duemilaventi.