Per molti anni, Barbie è stata considerata un vero e proprio modello di bellezza. Con il suo fisico da schianto, i suoi lunghi capelli biondi e il suo look impeccabile è divenuta il mito di ogni bambina. Chi di noi non ha mai sognato di essere come lei? Negli ultimi anni, però, c'è stata un'inversione di tendenza e sono sempre di più le aziende di giocattoli che decidono di produrre delle bambole più vicine alla realtà, in cui ogni bambina può immedesimarsi.

Un marchio britannico, chiamato Makies, è divenuto famoso attraverso la stampa 3D di alcune bambole completamente personalizzabili e di recente ha dato vita a qualcosa di ancora più incredibile. Molti dei suoi clienti hanno infatti cominciato a chiedere delle bambole che avessero delle disabilità molto diffuse tra le bambine, come la cecità o la sordità, troppo spesso ignorate dal mondo dei giocattoli. Le richieste sono state fatte da milioni di utenti del web che hanno aderito alla campagna virale #ToyLikeMe, che chiedeva ai genitori di mostrare in che modo i giocattoli potessero rispecchiare la vita dei bambini ed aiutarli ad affrontare i loro problemi.

E’ proprio per questo che Makies in meno di una settimana ha dato vita a delle bambole diverse dal solito: alcune hanno l’apparecchio acustico, altre il labbro leporino ed altre ancora delle cicatrici sul corpo. Ognuna di loro costa 108 dollari, un prezzo per molti non proprio conveniente, ma sicuramente capace di soddisfare le richieste delle più piccole, aiutandole anche ad affrontare la disabilità. Di certo, Barbie avrà fatto la storia con il suo stile inconfondibile, ma non aveva le caratteristiche uniche delle bambole di Makies.