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Arrivano i dog influencer, i cani con accessori firmati: ma è giusto esibirli sui social come bambole?

Da Tika The Iggy, il levriero più stiloso di Instagram, a Matilda Ferragni: il mondo della moda è letteralmente impazzito per i cani influencer. Nonostante le proteste degli animalisti, il fenomeno social ha aperto un mercato: sono nate agenzie specializzate e linee di accessori griffati per gli amici a 4 zampe.
A cura di Beatrice Manca
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I dog influencer Tika The Iggy e Jugo The Iggy
I dog influencer Tika The Iggy e Jugo The Iggy

Hanno le borse più desiderate del momento, migliaia di followers su Instagram e si aggiudicano servizi fotografici per riviste e pubblicità. Non stiamo parlando di modelle famose ma dei loro amici a quattro zampe, i cani influencer. Il fenomeno ha raggiunto dimensioni tali che è nata anche un'agenzia specializzata, "The Dog Agency", per curare le pubbliche relazioni dei cuccioli più celebri dei social. E ovviamente si è aperto un mercato: da Ralph Lauren a Zara, moltissimi stilisti hanno lanciato le proprie linee pet per soddisfare i capricci dei padroni. I social sembrano essere impazziti per i dog influencer: irresistibili, spiritosi, alla moda. Ma il fenomeno controverso ha attirato le proteste di molti animalisti, secondo cui i cani non sono giocattoli, ma creature viventi.

Chi sono i dog influencer più seguiti al mondo

Un esempio è Tika The Iggy, il levriero che vanta un milione di followers su Instagram e anche un servizio per Vogue Italia. Piume, perle, maglioni tricot e una reputazione da "icona e attivista gay": il suo padrone Thomas Shapiro ha spiegato in un'intervista a Fashionista che l'idea di vestirla è nata per ragioni pratiche, perché abitano in Canada e l'inverno è molto freddo per un cane senza grasso corporeo. I follower sono letteralmente esplosi durante il lockdown: passando molto più tempo sui social, Tika ha iniziato a essere molto attiva anche su TikTok (o meglio, il suo padrone per lei). In tempi difficili, si sa, un cagnolino riesce a strappare sempre un sorriso.

Tika The Iggy, foto di Instagram
Tika The Iggy, foto di Instagram

Una rivale di Tika è Tinkerbelle: sul suo profilo (verificato!) si definisce "Professional diva" e dà il buongiorno a mezzo milione di followers in maglioncini Dior. Niente a che vedere con i numeri di Jiff Pom, il pomerania da 10 milioni di follower che sfreccia in skate vestito Supreme, o con Doug The Pug, il carlino da 4 milioni di followers. In Italia un esempio famoso è Matilda, la cagnolina di Chiara Ferragni, che spesso riceve outfit coordinati con il resto della famiglia, come il maglioncino a righe di Uno Cashmere. Gli animalisti però sono scettici: i cani non sono bambolotti da vestire a piacimento, né burattini da mettere in posa.

Tinkerbell in Dior su Instagram
Tinkerbell in Dior su Instagram

La moda creata per i cani

Un altro esempio sono gli amici a quattro zampe degli stilisti, che ovviamente "vestono" le creazioni dei loro padroni. Neville Jacobs, il bull terrier di Marc Jacobs, si è aggiudicato servizi di moda e un account seguitissimo su Instagram. Audrey Versace – il jack russell di Donatella Versace – si diverte a seguire la sua padrona in giro per il mondo. Per non parlare di Lola, la cagnolina di Vera Wang, presenza fissa sulle riviste di moda. I designer si sono sbizzarriti a creare accessori personalizzati in taglia extra small per i cagnolini, ma la moda a quattro zampe vanta un mercato tutto suo: un esempio è il brand "Very Important Puppies", specializzato in abbigliamento canino di lusso. Anche il colosso dell'abbigliamento low cost Zara ha lanciato quest'anno una linea dedicata ai cani, "Zara Pet Collection". Più che agli animali, queste linee di accessori taglia xxs si rivolgono ai padroni, che finalmente potranno soddisfare la mania di vestire il proprio Fido come un bimbo, o come una Barbie.

Zara
Zara

I cani non sono accessori da esibire

La moda di esibire i cagnolini come accessori nasce ben prima di Instagram: ricordate Paris Hilton con il suo cagnolino formato borsa? Di fronte alle foto dei guardaroba firmati (ma in miniatura) e dei trattamenti di bellezza che questi cani quotidianamente ricevono è facile provare un pizzico di sana invidia. Milioni di followers, una vita a poltrire sui divani e crocchette al caviale: praticamente stanno meglio di noi. Anche se le foto dei cagnolini con le perle e i gilet strappano sempre un sorriso o una battuta, non dobbiamo mai dimenticare che parliamo di creature viventi con i loro bisogno e le loro esigenze: correre, giocare e farsi coccolare dai padroni. Di certo nessun cane ha mai espresso lo smodato bisogni di un paio di occhiali firmati o di un marsupio di lusso. Non saranno i followers a far felici i cani: magari una pallina da riportare e una ciotola di pappa sempre piena.

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