Lo aveva già anticipato nell'intervista rilasciata a Fanpage.it Nick Cerioni, stylist di Achille Lauro e Boss Doms, ci aveva avvertiti, rivelando che il meglio doveva ancora arrivare e facendo intendere che il primo look griffato Gucci, con tutina e mantello dai decori dorati, era solo la punta dell'iceberg. E così è stato, infatti, Achille Lauro nella terza serata di Sanremo 2020, quella dedicata ai duetti, è salito sul palco vestito come David Bowie, con tanto di parrucca rossa e occhi di blu truccati. Indosso un completo in raso verde smeraldo firmato Gucci by Alessandro Michele.

Il cantante ha intonato le note di "Gli uomini non cambiano" accompagnato da Annalisa Scarrone e Boss Doms indossando un completo Gucci in verde smeraldo con giacca doppiopetto, dai grossi rever a lancia e dai bottoni rivestiti, e pantaloni a zampa con pinces. Sotto una camicia a righe e cravatta glitter dai colori dell'arcobaleno. Sul polsino della giacca, al posto della classica etichetta dei completi firmati Gucci, su cui solitamente appare il nome della Maison, spicca il nome di Achille Lauro. Ai piedi stivaletti col tacco, sulle unghie uno smalto celeste, gli occhi coperti da trucco pesante, proprio come Ziggy Stardust, uno dei tanti alter ego di David Bowie che, come spiega Lauro in un post su Instagram, è "anima ribelle, simbolo di assoluta libertà artistica espressiva e sessuale e di una mascolinità non tossica". Un'icona senza limiti, genderless, un'artista senza schemi, un uomo dai mille volti.

Achille Lauro in Gucci nella terza serata di Sanremo
in foto: Achille Lauro in Gucci nella terza serata di Sanremo

Con il look glam rock dedicato a David Bowie e agli anni '70, entrambe ispirazioni care allo stilista di Gucci Alessandro Michele (che in passato ha dedicato intere collezioni a icone glam come Elton John) prosegue il viaggio di stile di Achille Lauro pensato con lo stylist Nick Cerioni. Il cantante sta portando sul palco una serie di personaggi iconici, tutti a loro modo rappresentano figure che non rientrano in uno schema precostituito, tutte sono figure ribelli. San Francesco prima, oggi David Bowie, poi chissà cosa ci attende nelle prossime puntate. Forse sul palco arriverà anche Freddie Mercury? E' probabile dato che in tweet Lauro ha mostrato 4 icone ognuna per ogni look sanremese e nell'ultima appare una corona alla Mercury.

Il primo outfit, che aveva mandato in delirio l'Ariston e tutto il pubblico da casa durante la prima serata di Sanremo, è stato ispirato da un quadro attribuito a Giotto, in cui viene raffigurato San Francesco che, togliendosi il mantello, resta nudo. L'immagine rappresenta il momento in cui Francesco sceglie si spogliarsi dei suoi beni terreni per sposare la povertà. Achille Lauro rappresenta sul palco il desiderio di liberarsi dalle costrizioni, dai dogmi della società moderna e lo fa anche grazie all'aiuto dei look disegnati da Alessandro Michele, iconico stilista di Gucci, che da sempre porta in passerella collezioni "senza regole", con abiti no gender. Dal momento in cui Alessandro Michele ha presentato la sua prima collezione per Gucci a Milano, prendendo le redini della Maison dopo Frida Giannini, il mondo della moda è stato letteralmente raggiunto da un'ondata rivoluzionaria. Ora questa rivoluzione arriva anche a Sanremo indosso ad Achille Lauro che, dismessi in panni di San Francesco, veste come David Bowie. Ancora una volta il cantante riesce nell'intento di stupire e rompere le regole, ancora una volta lascia il pubblico senza fiato, ancora una volta con un look riesce a inviare un messaggio, ancora una volta trasforma la sua performance in un simbolo.