Una nuova rivoluzione sta per investire il marchio americano di abbigliamento casual Abercrombie&Fitch, presto i capi non avranno alcun marchio visibile. Sembra dunque che dobbiamo dire alla celebre alce che fin ora ha campeggiato su polo e T-shirt realizzate dall'azienda, che negli ultimi anni ha conquistato le prime pagine dei giornali a causa delle controverse dichiarazioni del Ceo Mike Jeffries, il quale è stato accusato di discriminazione dopo aver affermato di non voler vestire "persone grasse".

A dare notizia della scomparsa del logo il Wall Street Journal, che ha riportato la decisione dell'azienda di rendere più neutri i propri capi. La scelta deriverebbe dalle nuove esigenze del mercato, sono sempre di più i consumatori che preferiscono capi d'abbigliemento non logati ed ha sempre più successo lo stile "normore" dei cosiddetti hipster e dei trend setter imitati da milioni di persone, i quali mai indosserebbero una shirt con logo Abercrombie.

Da qui derivrebbe la nuova decisione dell'azienda che con la nuova politica "no logo" spera di risollevare le proprie sorti, ultimamente infatti sono calate le vendite e più di 170 punti vendita in tutto il mondo sono stati chiusi definitivamente. Dopo l'apertura alle "taglie forti", che per la prima volta ha decretato l'ingresso negli store Abercrombie di capi Large ed Extra Large per le donne,  la nuova rivoluzione stilistica dovrebbe dunque riportare l'azienda nell'olimpo dei marchi più seguiti dai giovani.