Abercrombie&Fitch è finito nell'occhio del ciclone a causa della filosofia aziendale sulle taglie dei capi da donna.  Il marchio americano infatti non prevede taglie superiori alla Medium per le donne e propone negli store taglie più grandi  solo per gli uomini, che si presuppone abbiano un fisico muscoloso. Tale scelta deriva dalla strategia di Mike Jeffries, presidente e amministratore delegato del brand dal 1992. Sembra che Jeffries non desideri vedere persone in carne nei suoi negozi, ne tanto meno vorrebbe vedere i capi firmati Abercrombie&Fitch indosso a donne sovrappeso.

L'accusa è stata fatta da Robin Lewis che, nel libro «The New Rules of Retail», rivela alcuni scottanti particolari riguardanti il capo di Abercrombie. Lewis racconta che «Mike Jeffries vuole vedere solo persone magre e belle nei suoi negozi […] Coloro che indossano la sua moda devono sentirsi come se appartenessero ai "ragazzi fighi"». Tale strategia aveva ricevuto già in passato diverse critiche, poiché considerata discriminatoria. Lo stesso Jeffries spiegò, in un intervista rilasciata al magazine online Salon, che il marchio doveva rivolgersi solo ai ragazzi da lui giudicati "cool", escludendo quelli in sovrappeso: «in ogni scuola ci sono i ragazzi fighi e popolari, e poi ci sono i bambini non così "cool". E, dovendo essere sinceri, noi ci occupiamo dei ragazzi fighi, quei ragazzi attraenti che hanno un certo tipo di atteggiamento e con un sacco di amici. Molte persone, semplicemente, non entrano nei nostri vestiti e non ci entreranno mai. Escludiamo della gente? Certamente».