Versace è tra le Maison che hanno presentato la collezione per la Primavera/Estate 2021 durante la Milano Fashion Week, la prima andata in scena in formato Phygital. Come già aveva annunciato Donatella Versace in persona qualche settimana fa, la sfilata si è svolta senza pubblico, così da preservare la salute dei seguaci della griffe, ed è stato possibile seguirla in streaming sui principali canali del brand. Il front-row, però, è stato ugualmente popolato da alcuni ospiti: la stilista ha dato al suo team la possibilità di assistere allo show direttamente dalle prime file, così da ammirare da vicino il risultato del lavoro svolto in questi mesi difficili. Per l'occasione è stato creato un mondo nuovo e immaginario, una città sommersa chiamata Versacepolis dominata da creature fantastiche e sinuose sirene. Tra colori sgargianti, tacchi a spillo e dettagli brillanti, è stato il trionfo dell'ottimismo e della gioia.

Versacepolis è una metafora del mondo contemporaneo

Donatella Versace ha fatto viaggiare il suo pubblico in una città sommersa immaginaria che non sarebbe altro che una metafora del mondo di oggi, dove tutto sembra essere nuovo e inesplorato, dove ci si deve abituare a un nuovo concetto di normalità. Versacepolis sembra sorgere tra le rovine di Atlantide, la passerella è stata allestita tra colonne, rovine a forma di medusa e un soffitto specchiato: è proprio qui che conosciuto e ignoto si incontrano. "Ho voluto creare qualcosa di dirompente, qualcosa che potesse essere in sintonia con ciò che è cambiato dentro tutti noi. Per me ha significato sognare un nuovo mondo. Un mondo fatto di colori sgargianti e creature fantastiche, nel quale possiamo tutti coesistere pacificamente. Questa collezione ha un’anima divertente ed è ottimista, sognatrice, allegra… Questi sono abiti che portano gioia", sono state queste le parole con cui la stilista ha descritto lo show.

Il ritorno dell'iconica stampa anni '99

Il lockdown ha fatto fermare il nostro paese per due mesi, permettendo alla flora e alla fauna di riappropriarsi dei suoi spazi. Versace ha voluto portare in passerella proprio quel mondo che davamo per scontato e che è a lungo rimasto immerso e nascosto dietro il predominio dell'uomo. Versacepolis è dominato da creature e sirene meravigliose che brillano tra ruches, minigonne, reggiseni in vista e dettagli sexy. I loro abiti sono tutti decorati con il disegno d'archivio Trésor de la Mer, ovvero l'iconica stampa con stelle marine, coralli e conchiglie ideata da Gianni Versace negli anni '90. La natura diventa dunque "indossabile" ed, essendo coloratissima ed energica, trasmette ottimismo, gioia, allegria, nella speranza che il futuro sia migliore e che non ci si ritrovi a guardare al passato con nostalgia.