Vanessa Incontrada è per tutti la paladina delle donne: il suo mettersi a nudo, letteralmente, ha sollevato messaggi di apprezzamento da ogni dove. Le donne si sono sentite rappresentate in modo autentico in copertina, dove finalmente hanno visto un corpo normale, qualcuno che non pretende di mostrarsi privo di difetti, ma che anzi questi difetti li celebra come vera fonte di bellezza. La showgirl, stanca di sentirsi giudicata per il suo corpo non più longilineo e per i suoi vestiti non più taglia 42, ha invitato le donne a non abbassare mai più lo sguardo come ha fatto lei per troppo tempo. Questo messaggio potente di accettazione è stato anche sottolineato dal collettivo di street artist Lediesis, che hanno celebrato il gesto di Vanessa Incontrada dedicandole un murale.

Nessuno mi può giudicare, nemmeno tu

Vanessa Incontrada nuda sulla copertina di Vanity Fair diventa un murale: le artiste del collettivo Lediesis l'hanno raffigurata con tanto di "S" sul petto. La showgirl è la Supereroina del momento, che si batte in nome della body positivity per combattere il body shaming, di cui lei stessa per anni è stata vittima. Continuamente gli haters, da quando le sue forme si sono ammorbidite, le fanno notare quei chili "di troppo", la cellulite, la offendono con offese gratuite. Tutto questo ha minato la sua autostima ed è qualcosa di cui sono vittime ogni giorno tantissime donne, a cui viene fatto notare di non essere abbastanza, di non essere giuste. Da qui l'elogio dei difetti fatto mostrandosi al naturale in copertina, invitando le donne a non cadere vittime dei giudizi sul loro aspetto fisico. Il murale è stato realizzato nel centro storico di Firenze, anche se non si conosce ancora la strada esatta dove è possibile ammirarlo. «Appena attacchiamo ci staccano tutto, anche noi abbiamo gli haters», hanno commentato le street artist su Instagram. La Incontrada venuta a conoscenza del murale ha ringraziato su Instagram le artiste: «Mi sono commossa, emozionata e il mio sorriso è rimasto tutto il giorno stampato sul mio viso».

Giovanna Botteri, giornalista, è stata oggetto di critiche a causa del suo aspetto non così curato come i canoni superficiali e fittizi vorrebbero imporre. Dal canto suo questa #superdonna non si è scomposta e spinge ad una riflessione per scardinare modelli obsoleti che non hanno più ragione di esistere. A lei va la nostra più sincera stima 😉 Su una finestra cieca del centro di Firenze. #lediesis #giovannabotteri @rainewsofficial @tg1_rai_official #giornalista #donna #urbanart #rai #tg1 #streetart #urbanart #streetartitaly #superwoman #super #italia #news #notizie #tv #florencestreetart #firenze #firenzegram #italia #stayawake #murifiorentini #firenzestreetart #coronavirusitalianews #covidart #wuhanchina #donne #occhiolino #graffiti @giovannabotteri_official #lodicoaltg1

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Lediesis al fianco delle donne

Tra le altre Superdonne a cui il collettivo ha dedicato un murale c'è anche Giovanna Botteri. Di recente la giornalista è stata criticata per il suo aspetto fisico e giudicata sciatta nell'abbigliamento. Le street artist hanno voluto invece evidenziare il suo valore di professionista e l'hanno ritratta come una Supereroina, in segno di stima e solidarietà nei suoi confronti. La Botteri non si è mai scomposta dinanzi a quelle sterili critiche, ma anzi ha sempre cercato di dirottare l'attenzione su riflessioni più serie rispetto ai capelli e ai vestiti, invitando a scardinare stereotipi malsani che non hanno più ragione di esistere.