Non sono rari i casi in cui l'uso eccessivo di Photoshop modifica completamente il corpo di una donna. Il fotoritocco è praticamente una prassi nel mondo della moda e non solo, non esiste servizio fotografico o campagna pubblicitaria in cui i maghi di Photoshop non mettono il loro zampino.

Molto spesso sono le donne ad essere ritoccate, il loro corpo viene snellito, vengono eliminati i chili di troppo, le macchie e le imperfezioni della pelle, il volto viene ringiovanito ed il seno aumentato. Molte modelle o donne dello star system sono felici di apparire in maniera diversa dalla realtà, non tutte però accettano di buon grado i cambiamenti apportati al computer. Qualche tempo fa fu Beyoncè ad arrabbiarsi non poco dopo aver scoperto che il marchio di moda low cost H&M aveva ritoccato le foto della campagna di cui era protagonista.

Ora l'uso di Photoshop ha fatto infuriare la modella australiana Meaghan Kausman. La ventitrenne aveva posato sott'acqua per una campagna pubblicitaria del marchio di beachwear Fella Swim, a fotografarla era stata Pip Summerville. Meaghan però, dopo la pubblicazione delle immagini, si è accorta che il suo corpo era stato modificato con Photoshop in maniera eccessiva tanto da farla sembrare anoressica: non aveva più le sue curve. La sua pancia, le sue cosce ed altre parti del corpo erano state modificate al computer.

La modella scioccata dopo aver visto gli scatti ha deciso di ribellarsi al "fotoritocco selvaggio" pubblicando su Instargam  sia la foto reale che quella modificata, per dimostrare a tutti le modifiche apportate al suo corpo. La top ha poi dichiarato sul social: "Mi rifiuto di approvare chiunque voglia dimostrare e diffondere la convinzione che ‘più magre è meglio'. Tutte le donne sono belle e ciascuna ha le sue forme! Il mercato pubblicitario è folle". Dopo aver pubblicato gli scatti incriminati sul suo profilo Instagram, Meaghan ha iniziato a ricevere messaggi di solidarietà e commenti da centinaia di utenti che le hanno dato il loro supporto per continuare a combattere il fotoritocco selvaggio in pubblicità, per ribellarsi ad un'ideale di bellezza plastica irreale ed inesistente in natura.