Una donna bella e tatuata che indossa il copricapo con un inserto in tessuto di jeans borchiato e la scritta accanto in inglese “Non sono ciò che sembro”. Questo lo spot della campagna Reebot che Diesel ha appena lanciato, suscitando, via Twitter e Facebook, le prese di posizioni critiche del mondo musulmano.

La difesa – La nota multinazionale della moda fondata da Renzo Rosso però si difende sostenendo si tratta di una scelta di comunicazione volta soltanto a sottolineare le diverse sensibilità artistiche che ci sono in tutto il mondo, e che rompono gli schemi dei modelli standard. Chissà se questa sarà una giustificazione sufficientemente persuasiva per chi si sente offeso.