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Uma Thurman parla del suo aborto: “La legge in Texas è una crisi dei diritti delle donne americane”

La legge del Texas che proibisce l’aborto dopo la sesta settimana di gravidanza ha attirato innumerevoli proteste. Anche l’attrice Uma Thurman si è espressa sulla questione con una lettera aperta al Washington Post in cui dimostra ciò che le attiviste ripetono da mesi: diventare madri è una scelta impegnativa, a cui nessuna può essere costretta.
A cura di Beatrice Manca
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In Texas è entrata in vigore una discussa legge sull'aborto, che proibisce l'interruzione volontaria di gravidanza dopo la sesta settimana, anche in caso di stupro. Un termine molto stringente, troppo, secondo le attiviste e le associazioni per i diritti delle donne. Come ha spiegato Paxton Smith, la studentessa dell'ultimo anno di liceo che si è espressa contro la legge alla cerimonia di premiazione, alcune donne a quel punto della gravidanza non si sono nemmeno rese conto di essere incinte, figuriamoci il tempo di riflettere e di prendere una decisione consapevole sul proprio futuro. Sul fronte dei critici oggi si è esposta anche Uma Thurman, che in una lettera aperta al Washington Post ha raccontato di aver abortito a 15 anni. L'attrice considera la legge texana "il primo passo verso una crisi dei diritti umani per le donne americane".

La lettera aperta di Uma Thurman

L'attrice, 51 anni, racconta in una lettera aperta quello che definisce "il suo segreto più oscuro": quando aveva 15 anni e viveva in Europa rimase incinta e, insieme alla famiglia decise che la decisione migliore era quella di interrompere la gravidanza. Troppo difficile, spiega, crescere un bambino da adolescente, sola, lontana dalla famiglia. "Le mie fantasie infantili sull'essere mamma crollarono mentre rispondevo alle loro domande molto precise. Come famiglia decidemmo di interrompere la gravidanza. La decisione mi spezzo' il cuore". Una decisione presa con dolore, aggiunge, ma di cui non si è mai pentita: "Tuttora mi provoca dolore, ma e' stato il punto di partenza verso la vita piena di gioia che ho vissuto finora. Scegliere di non tenere il bambino allora mi ha permesso di diventare la madre che volevo e dovevo essere".

Perché la legge in Texas minaccia i diritti delle donne

La lettera di Uma Thurman dimostra ciò che le attiviste ripetono da mesi: diventare madri è una scelta impegnativa dal punto di vista fisico, mentale, emotivo. Non è un destino ineluttabile o qualcosa a cui tutte le donne nascono pronte. Nessuna donna dovrebbe essere costretta a diventare madre contro la sua volontà, o in un momento della vita in cui non si sente pronta. Nessuna donna dovrebbe rinunciare ai propri sogni e alle proprie aspirazioni perché altri hanno scelto per lei. Come sottolineano le parole di Uma Thurman, la legge in Texas minaccia concretamente i diritti delle donne: una battaglia che non è mai vinta per sempre.

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