Ottobre è il mese della prevenzione del cancro al seno e sono innumerevoli le iniziative che intendono sostenere le donne malate di tumore. Negli ultimi giorni, anche i social hanno appoggiato la causa con l’hastag #nobraday. Sono centinaia le rappresentati del sesso femminile che per combattere una patologia tanto grave hanno perso il seno in seguito alla mastectomia o che si accingono a sottoporsi all’intervento. Sono proprio loro che hanno deciso di fotografarsi mentre non indossano il reggiseno per postare quegli scatti sul web.

Il loto obiettivo è quello di sensibilizzare l’opinione pubblica, così da ricordare e rendere omaggio a tutte le donne coraggiose che ogni anno affrontano il cancro al seno. C’è chi ha voluto condividere il proprio dolore postando l’immagine della cicatrice, chi invece non ha la forza di mostrarsi e dunque immortala solo la propria schiena o chi ancora vuole rappresentare l’esperienza con un disegno. Naturalmente, non sono mancate le polemiche. In molti si sono lamentati del fatto che l’iniziativa sarebbe offensiva poiché il reggiseno non ha nulla a che vedere con una malattia tanto pericolosa. “Questo messaggio ha un impatto estremamente dannoso perché non aiuta a capire che cosa realmente accade quando a una donna viene diagnosticato un tumore al seno, non aiuta a fare capire che l'unico obiettivo è quello di vivere per vedere crescere i propri figli”, ha affermato Gayle Sulik, fondatrice e direttore esecutivo del Breast Cancer Consortium.

Il motivo delle polemiche? In molti hanno postato sotto l’hashtag #nobraday anche delle immagini pornografiche, non capendo l’importanza dell’iniziativa. Il seno è il simbolo per eccellenza della femminilità e c’è bisogno di campagne simili per dare alle donne operate di mastectomia la forza di accettare di nuovo il proprio corpo.