Nicoletta Nobile e Giulia Trivero sono due ragazze di Torino e nelle ultime ore sono diventante note come le promotrici di una manifestazione organizzata a sostegno Carola Rackete. Dopo essere stata arrestata per non aver obbedito a un ordine di una nave militare, portando in salvo 43 migranti sulle coste di Lampedusa, il capitano della Sea Watch è finita al centro delle polemiche per essersi presentata in procura senza reggiseno. Il gesto è stato considerato irrispettoso e scandaloso, dimenticando che nessuna donna è obbligata a indossare uno specifico capo di abbigliamento, a prescindere dal luogo in cui ci si trova.

La manifestazione per sostenere Carola Rackete

Carola Rackete non smette di far discutere e, dopo aver ricevuto terribili offese sessiste durante lo sbarco a Lampedusa, è finita ancora una volta al centro delle attenzioni dei media per essersi presentata in procura senza reggiseno. E' proprio per dimostrare l'assurdità dell'accaduto che le torinesi Nicoletta Nobile e Giulia Trivero hanno organizzato una manifestazione per il 27 luglio, invitando le rappresentanti del sesso femminile a uscire di casa senza il capo intimo "incriminato" proprio come il capitano della Sea Watch. L'obiettivo? Non solo rivendicare il diritto femminile di vestirsi come meglio si crede ma anche dimostrare che le ennesime polemiche contro Carola non fanno altro che  distrarre l'attenzione dai veri contenuti. "Quando abbiamo letto delle polemiche sul caso siamo rimaste sconvolte e così abbiamo deciso di muoverci. Volevamo fare una protesta che non fosse nulla di violento e così abbiamo scelto la modalità di non indossare il reggiseno. Una scelta che ogni donna può fare senza scandalo né volgarità", hanno spiegato le due ragazze. L'evento è stato pubblicizzato sui social e non si esclude che da Torino si allarghi anche al resto dell'Italia. Tutto quello che bisogna fare per aderire è non mettersi il reggiseno e andare in giro tra negozi, parchi e uffici fiere della propria libertà.