Donald Trump è diventato ufficialmente il 45esimo Presidente degli Stati Uniti ma, fin da quando ha partecipato all'Inauguration Day lo scorso venerdì, sono state milioni le persone che sono scese in piazza per protestare al grido "Not my President", cioè "Non è il mio Presidente", da Washington, a New York, fino ad arrivare a Londra, Madrid, Barcellona, Roma, Città del Messico e addirittura Sydney.

Com'è nata la Marcia delle Donne?

L'idea di dare vita a una manifestazione tutta al femminile è venuta Teresa Shook, un'avvocatessa delle Hawaii, mamma e nonna, che con grande impegno sociale si è proposta di difendere i diritti delle minoranze. Dopo aver organizzato un evento su Facebook, ha convocato una Marcia delle Donne per sabato 21 gennaio, il giorno dopo dell’insediamento di Trump, riscuotendo un incredibile successo non solo in America. "La nostra protesta ha come obiettivo criticare le dichiarazioni irrispettose di Donald Trump durante la campagna delle elezioni presidenziali. Vogliamo mandare un messaggio firme il giorno dell’insediamento”, hanno spiegato le organizzatrici in un comunicato stampa. Sostenere le minoranze, gli immigranti, gli omosessuali, che vengono minacciati dalla politica contro i diritti civili e sociali del nuovo Presidente, e soprattutto ribellarsi alle affermazioni fortemente sessiste sostenute da Trump durante tutta la campagna elettorali sono solo alcune delle cose che hanno spinto le donne a manifestare.

Il successo delle manifestazioni contro Trump

I risultati raggiunti con le manifestazioni sono stati incredibili: si sono contate infatti 670 marce in tutto il mondo con oltre 2 milioni e mezzo di partecipanti. A Washington, le strade si sono riempite di bandiere americane, capelli rosa, orecchie da gatto, a Washington l'evento è stato trasformato in una marcia dedicata a tutte le minoranze e, anche nel resto del mondo, sono state prese d'assalto le piazze più famose, tanto che anche Hillary Clinton si è sentita in dovere di intervenire, affermando sui social: "Grazie per parlare e marciare per i nostri valori. È importante come sempre. Ritengo che siamo sempre più forti quando siamo insieme".

La reazione di Trump alla Marcia delle Donne? Un Tweet in cui ha scritto: “C’è gente che sta protestando ma mi sembra che ci sono state le elezioni poco fa. Perché queste persone non hanno votato?”. Le manifestanti sono state capaci di trasformare un evento secondo loro negativo in una marcia piena di positività: nei prossimi 4 anni faranno il possibile per difendere i diritti delle donne e delle minoranze.

Le star che hanno partecipato alla manifestazione

Sono state molte le star che, non essendo favorevoli alla politica di Donald Trump, hanno voluto prendere parte alla Marcia delle Donne. Alcune, come Alicia Keys e Madonna, hanno voluto intrattenere le manifestanti direttamente dal palco, altre, come Miley Cyrus, Lena Dunham e Kerry Washington, hanno partecipato al corteo con tanto di spille e cartelloni di protesta tra le mani. Non poteva mancare, poi, Emily Ratajkowski, che già in precedenza aveva manifestato apertamente i suoi ideali politici, mettendosi in topless contro l'attuale Presidente americano, e che è apparsa in una delle piazze gremite di persone indignate. Insomma, a quanto pare la Marcia delle Donne ha attirato davvero le attenzioni di tutto il mondo, tanto che anche le celebrità non hanno potuto fare a meno di parteciparvi.