La tulsi (Ocinum sanctum), conosciuta anche come basilico sacro o santo, è una pianta originaria dell'India appartenente alla famiglia delle Labiateae. Un'erba aromatica ricca di principi attivi, che apporta molti benefici alla nostra salute: è antiossidante, rinforza il sistema immunitario, riduce lo stress, favorisce la digestione e non solo.  Comunemente la tulsi viene utilizzata sotto forma di tisana o di compresse, ed è conosciuta anche come "regina delle erbe", utilizzata in India, fin dall'antichità, nella medicina ayurvedica. Scopriamo di più sulle proprietà benefiche della tulsi e se ci sono delle controindicazioni.

Cos'è la tulsi e varietà

La tulsi è una pianta erbacea annuale originaria dell'Asia. Si sviluppa a cespuglio e può arrivare fino a un metro di altezza. Le sue foglie sono verdi e dalla forma ovoidale, come quelle del basilico, ma sono più spesse e sono rivestite di una leggera peluria. Il profumo della tulsi ricorda un mix tra il limone, la liquirizia e la menta. Esistono però tre varietà di tulsi: la Krisna tulsi, che ha fiori viola chiaro e foglie di un verde violaceo; la Ram tulsi, che ha le foglie di un verde brillante, e la Vana tulsi, dalle foglie verdi e dai fiori bianchi. I loro nomi derivano dalle divinità Indù.

Proprietà benefiche della tulsi

La tulsi è una pianta ricca di sali minerali come calcio, potassio e magnesio, inoltre contiene vitamina A, vitamina C e K, oltre a principi attivi come antiossidanti e oli essenziali. Questa pianta erbacea aiuta a ridurre lo stress psico-fisico, è cosiderato infatti un rimedio adattogeno, in quanto stimola l'organismo ad adattarsi allo stress. L'infuso di foglie di tulsi, riduce l'emicrania ed è un toccasana in caso di insonnia e ansia. Svolge infatti un effetto leggermente sedativo, rilassando mente e corpo.

Gli oli essenziali contenuti nella tulsi, favoriscono la digestione e facilitano l'eliminazione di gas intestinali, grazie all'azione carminativa. Aiuta quindi ad alleviare crampi e dolori addominali. Agisce inoltre in modo positivo sull'apparato cardiocircolatorio e riduce la pressione arteriosa. La presenza di vitamina K favorisce il flusso sanguigno, evitando la coagulazione, proteggendo quindi il cuore dall'affaticamento. Inoltre, mantiene attivo il cervello, preservando la memoria e favorisce la mineralizzazione delle ossa.

La tulsi aiuta anche a rinforzare il sistema immunitario, agendo contro tosse, raffreddore e febbre, anche grazie alle sue proprietà antinfiammatorie, antifungine, antibatteriche ed espettoranti, prevenendo così i malanni di stagione. Questa erba aromatica può essere considerata anche come un antibiotico naturale, perché tiene lontani virus e batteri.

Grazie alle sue proprietà antiossidanti, la tulsi è utile per contrastare l'azione dannosa dei radicali liberi, prevenendo l'invecchiamento cellulare: è conosciuta infatti anche come la "pianta della longevità". Inoltre purifica il sangue, regolando anche i livelli di colesterolo e di zuccheri nel sangue, per questo è considerato un buon rimedio in caso di ipercolesterolemia e diabete. La tisana di tulsi può essere utilizzata anche per fare sciacqui e gargarismi, per prevenire tartaro e carie e mantenere l'alito fresco. Applicata sulla pelle, sotto forma di impacco, invece, favorisce la guarigione di congiuntivite, acne e lenisce il prurito in caso di punture di insetti.

Controindicazioni

Evitate l'assunzione di tulsi se assumete farmaci anticoagulanti, come warfarin e aspirina, in quanto questa pianta ha effetti anticoagulanti, che potrebbero causare perdite di sangue o lividi. È sconsigliato consumare la tulsi anche in gravidanza e allattamento, e se si soffre di diabete. Il consiglio è di chiedere sempre il parere del medico, prima di consumare questa erba romatica, soprattutto se si soffre di qualche patologia e se si assumono farmaci.