Un finto showroom di lusso, finte borse griffate, finti clienti: tutto finto insomma, per questa vera e propria truffa realizzata da una banda di dieci persone di età compresa tra i 24 e i 57 anni. A capo di tutto un quarantenne francese di origini tunisine. E questo imbroglio avrebbe fruttato a lui e a tutti i membri del gruppo cifre da capogiro, approfittando dell'ingenuità e della buona fede di persone disposte a tutto per acquistare una borsa griffata, anche pagarla un prezzo tre volte superiore al normale. Quella messa in atto era più che una truffa una vera e propria recita, addirittura con attori assoldati dalle scuole di recitazione ingaggiati per interpretare la parte di facoltosi clienti amanti delle borse di Hermès.

Borse Hermès vendute a prezzi triplicati

La Polizia francese ha arrestato a Parigi una banda colpevole di aver messo in piedi una truffa andata avanti per anni, sfruttando il nome del brand Hermès. I delinquenti avevano letteralmente allestito un finto negozio monomarca, dove vendere le borse della Maison a prezzo maggiorato, addirittura triplicato. L'indagine è andata avanti diversi mesi e ha portato all'arresto di una decina di persone. La truffa era stata studiata nei minimi dettagli, addirittura avvalendosi di attori professionisti disposti a fare la parte degli acquirenti. I figuranti venivano di volta in volta cambiati, così da non generare sospetti e ricevevano un compenso di circa 500 euro.

Una truffa che sembra il copione di un film

Il compito dei figuranti era andare in boutique e acquistare borse. Queste poi venivano messe in vendita in un finto negozio allestito in Faubourg Saint Honoré, poco distante dal monomarca reale, ad un prezzo maggiore. I clienti si recavano lì per saltare la lista d'attesa (che in alcuni casi raggiunge anche i sei mesi), disposti a pagare una cifra altissima pur di accaparrarsi la borsa dei sogni in tempi brevi, ma comunque convinti di essere in un negozio "ufficiale". La truffa ha consentito alla banda di intascare decine di milioni di euro. Ma il giro d'affari sarebbe ben più ampio: i guadagni sarebbero infatti stati reinvestiti nel mercato immobiliare in Tunisia e forse anche in Portogallo. Il sofisticato e ben congegnato piano della banda potrebbe costare caro ai suoi membri, attualmente sotto la custodia della Polizia locale. Ma la truffa è costata cara anche a tanti fan di Hermès, che hanno "sborsato" cifre astronomiche.