Il mondo della moda da sempre è stato messo sotto accusa per l’eccessiva magrezza delle modelle in passerella e in copertina, che, prese come esempio ideale di bellezza, spingerebbero milioni di ragazze a dimagrire così tanto da andare incontro a disturbi alimentari gravi come l’anoressia. Finalmente, in Francia è stato proposto un emendamento per mettere per sempre fine a questo fenomeno.

Il deputato Olivier Véran ha elaborato una legge che vieta alle modelle troppo magre di sfilare. Se il provvedimento sarà approvato, ognuna di loro, al momento dell’ingaggio, dovrà presentare un certificato medico che riporti l’indice di massa corporea e, nel caso in cui fosse troppo basso, non potrà lavorare in passerella o posare per servizi fotografici. Le agenzie che trasgrediranno andranno incontro a pesanti sanzioni, come ad esempio delle multe fino a 75mila euro e provvedimenti penali come sei mesi di carcere. Fabiola De Clercq, presidente e fondatrice della storica associazione per la lotta all'anoressia e alla bulimia Aba, ha rivelato i dati all’armanti sull’anoressia. La malattia colpisce l’80% della popolazione femminile, in particolare non sarebbero solo le adolescenti ad essere ossessionate dal loro peso, ma anche le donne over 45 ed addirittura le bambine al di sotto dei 9 anni.

La dottoressa ha dichiarato: “Assisto ad una gravissima e pericolosissima normalizzazione della magrezza estrema. Con la sottovalutazione costante della riduzione del peso e dei segni di scarsa alimentazione soprattutto in casi dove è più difficile diagnosticare l'anoressia”. Quest’ultima propone di inserire tra i criteri per valutare la magrezza delle modelle, oltre al calcolo della massa corporea, anche l’assenza del ciclo mestruale, uno dei primi segnali evidenti dei disturbi alimentari come l’anoressia.