Lo squirting è il termine utilizzato per fare riferimento all'eiaculazione femminile, ovvero alla secrezione di un liquido che fuoriesce dalla vagina nel momento in cui si raggiunge l'orgasmo. E' una parola inglese che letteralmente significa "fontana" e fa riferimento agli schizzi prodotti dalle parti intime femminili quando si arriva al picco del piacere. Anche se spesso viene considerato solo una leggenda, la verità è che è un fenomeno comune a tutte le donne. Ogni rappresentante del sesso femminile può sperimentarlo, basta mettere in atto una serie di gesti ben precisi. E' importante però precisare che, a differenza degli uomini, una donna che raggiunge l'orgasmo non deve necessariamente squirtare per provare una sensazione di piacere ai massimi livelli.

Che cos'è lo squirting

Viene chiamato squirting ed è il termine utilizzato per fare riferimento all'eiaculazione femminile. Quando una donna raggiunge il culmine del piacere, è possibile che le contrazioni dell'orgasmo le facciano espellere un liquido incolore e indolore che non sarebbe altro che il corrispettivo femminile dello sperma. In molti credono che si tratti semplicemente di urina ma in verità, anche se viene prodotto dai reni, immagazzinato nella vescica ed espulso attraverso l'uretra, nasce dalle ghiandole di Skene, che hanno il compito di lubrificare la vagina durante il rapporto sessuale. Questo liquido è trasparente come l'acqua, contiene l'enzima PSA, lo stesso che viene secreto dalla prostata maschile, ed è dunque molto simile allo sperma.

Come funziona lo squirting

Lo squirting è una sensazione di piacere intenso che può verificarsi quando si raggiunge l'orgasmo. Quando si sta per eiaculare, una donna prova la stessa sensazione che avverte quando deve urinare poiché le ghiandole di Skene si riempiono del liquido prodotto durante il rapporto sessuale utile a lubrificare la vagina, che viene espulso attraverso le contrazioni involontarie causate dall'orgasmo. In un momento intenso come questo, il muscolo pubococcigeo che circonda la vagina comincia a contrarsi in modo ritmico e involontario, rendendo praticamente impossibile trattenere il liquido, che fuoriesce dunque in forma di getti. Da qui deriva la definizione "fontana". Allo stesso tempo, si prova anche l'orgasmo ed è per questo che viene vissuto come una vera e propria esplosione di piacere. Il motivo per cui non tutte le donne riescono a sperimentare lo squirting? Sarebbe solo di natura psicologica. Dal punto di vista fisico ogni rappresentante del sesso femminile produce il liquido da eiaculare ma solo poche riescono a lasciarsi andare al 100%, raggiungendo con estrema facilità l'orgasmo.

Come raggiungere lo squirting

Molte credono che lo squirting sia solo una leggenda ma in verità tutte le donne posso farlo potenzialmente. Per raggiungere l'eiaculazione non serve la penetrazione, è necessaria la stimolazione manuale del clitoride e della parte iniziale vagina, quella su cui è appoggiata l'uretra, arrivando a toccare il cosiddetto punto G. Per trovarlo è necessario inserire un dito nella vagina, massaggiando delicatamente le pareti circostanti e variando la velocità e l'intensità. Man mano che la donna risulta sempre più coinvolta nell'atto sessuale, si possono usare più dita, continuando a muoverle avanti e indietro. Al culmine dell'eccitazione il punto G è facilmente riconoscibile al tocco perché tende a gonfiarsi ed è proprio in quel momento che in contemporanea bisogna stimolare il clitoride poiché tra queste due zone sono posizionate le ghiandole di Skene. Continuando a esercitare una pressione intensa, si innesca il processo che porta all'orgasmo e all'espulsione di liquido vaginale. Lo squirting può avvenire anche prima dell'orgasmo e prolunga la sensazione di benessere che si prova al culmine del piacere.