«Qualcosa di vecchio, qualcosa di nuovo. Qualcosa di prestato, qualcosa di blu», un’antica tradizione di origine vittoriana che tuttora le giovani spose amano seguire per il loro giorno più bello.  La primavera, sempre più vicina, sancisce anche l’inizio della stagione preferita per dire sì e se è vero che i matrimoni sono diventati sempre più intimi e originali, a resistere è il colore bianco dell’abito della sposa. Non importa se sia lungo o corto, se si scelga un pantalone o una gonna, o se sotto ci siano un paio di décolleté o delle sneakers. Per la maggior parte dei casi, il giorno delle nozze è all’insegna del candore. Quest'usanza, che simboleggia la purezza, affonda le sue radici nella storia. Fu la principessa Filippa di Lancaster la prima sovrana a sposarsi in bianco nel 1406 con Eric di Pomerania. Dopo di lei, fu la volta di Maria Stuarda di Scozia che convolò a nozze con Francesco II di Francia nel 1548. Ma il merito della diffusione del colore bianco per il giorno delle nozze è da attribuire alla regina Vittoria che, per il matrimonio con il principe Alberto nel 1840, optò per un vestito di pizzo bianco, all'epoca destinato agli abiti da giorno. La regina, infatti, rinunciò alle trame ben più ricche fatte con oro e argento e scelse una soluzione più semplice che la facesse apprezzare dai suoi sudditi. Oggi è negli allestimenti che si privilegiano i tocchi di colore, come il giallo tenue, il lilla o l’arancio. Ma in tutto il mondo è così? Quante volte ce lo siamo chiesti guardando Katherine Heigl correre tra una cerimonia e l’altra in "27 volte in bianco". Cercando tra le tradizioni e le culture dei vari Paesi ciò che si trova è, in realtà, una ricca palette cromatica con una storia da raccontare.

Di bianco sì ma con un tocco di colore

Al bianco del vestito vaporoso, in Turchia si aggiunge il rosso della cintura che viene donata dal fratello o dallo zio da indossare durante la celebrazione. Il colore ha un significato ben preciso, anzi tre: fortuna, felicità e sessualità. In Etiopia il bianco e l’oro avvolgono sia lo sposa che la sposa, che per la speciale occasione indossano dei ricchi copricapi nelle stesse tonalità. In Giordania, invece, a dare il tocco di colore sono i gioielli in oro e argento, ai quali in alcuni casi si aggiunge della seta verde sul capo, simbolo di armonia e sicurezza. Di bianco in Bulgaria è solo il volto della sposa, appositamente dipinto e coperto poi da un velo di paillettes colorate.

Il rosso, colore del fuoco e della passione

Non poteva essere che il rosso il colore nuziale in Cina, simbolo di buon auspicio e strumento con cui allontanare gli spiriti, spesso indossato per il sevizio fotografico che precede il matrimonio. Vietati, invece, il blu, il grigio e il nero, perché considerati segno di sventura e dolore. Di rosso è anche il grembiule con fitti ricami che indossano le spose della tradizione macedone. In Pakistan, invece, accanto al colore del fuoco si aggiungono il rosa e il viola e innumerevoli dettagli preziosi che vanno ad arricchire l’abito. In India al sari rosso si aggiungono ben 16 abbellimenti per seguire la Solah Shringar, un’usanza secondo la quale la donna deve adornarsi dalla testa ai piedi, tra la polvere rosso brillante, applicata nei capelli, e delicate catene legate intorno alla caviglia. Durante le nozze la sposa viene identificata con Lakshmi, la dea della prosperità, della fertilità e della bellezza nell’Induismo. Anche in Iraq il rosso, qui simbolo di amore e romanticismo, è uno dei ben sette colori scelti dalla sposa, ognuno per un cambio d’abito da effettuare e il cui numero ha a che fare con l’idea di completamento. Il colore della passione adorna anche il kilt dello sposo in Scozia e che ritroviamo nello scialle che la sposa indossa dopo la cerimonia, simbolo dell'ingresso nella nuova famiglia del marito. Se il nero nella nostra cultura è un colore da evitare ai matrimoni, non è così in Perù, dove insieme al rosso è tra le tinte predominanti degli abiti tipici indossati dalle spose: caratterizzati da pizzo e strati di tessuto in abbondanza.

Dal viola al verde, i colori vivaci che scelgono alcuni popoli

All’appello dei colori nuziali scelti in giro per il mondo, non può mancare il viola. In Eritrea sia lo sposo che la sposa indossano un mantello di colore viola scuro con dettagli in oro, che richiamano la corona di velluto indossata sulla testa. Mentre in Malesia una tonalità più chiara, tra il lilla e l’indaco, adorna i futuri sposi. Vivaci nei tessuti e per le fantasie sono invece gli abiti indossati in Ghana, generalmente realizzati con i toni del giallo, dell’arancio e del verde. La peculiarità è una: ciascuna famiglia ha un proprio modello e un pattern da sfoggiare in queste speciali ricorrenze. Ampi copricapi, parure composte da pietre grandi e ton sur ton con l’abito dai motivi in pizzo sono le caratteristiche che accomunano le spose in Nigeria, sebbene il colore, tendenzialmente scelto tra i toni caldi, cambi da famiglia a famiglia. Che sia bianco, avorio, con un tocco di rosso, o tutto lilla, il vestito per il proprio matrimonio abbraccia la tradizione ma guarda al presente. Poco importa se agli occhi del resto del mondo possa apparire bizzarro o troppo colorato. Ciò che conta davvero è che sia la sposa a sentirsi bellissima così com'è.