3 Aprile 2018
12:26

Sporgenti, piatti e a sbuffo: le 8 tipologie di capezzoli

Credete che i seni delle donne siano tutti uguali? Vi sbagliate, a renderli unici sono anche i capezzoli. Possono essere piatti, sporgenti a sbuffo: ecco quali sono tutte le differenti tipologie esistenti.
A cura di V. P.

Il seno è la parte più femminile e sexy del corpo di una donna e ognuna di noi ne vanta uno di una specifica tipologia. Al di là della grandezza e della forma, a renderlo unico sono anche i capezzoli. Di questi ultimi ne esistono diversi tipi e sono capaci di diventare uno "specchio dell'anima" femminile: ecco come sono i nostri capezzoli a seconda della loro forma e della loro posizione.

Capezzoli sporgenti – Il capezzolo sporgente è quello sollevato di qualche millimetro rispetto alla superficie dell'areola. Punta verso l'esterno e, quando viene stimolato o esposto a temperature fredde, si indurisce e appare più pronunciato. Quando il proprio seno ha questa specifica caratteristica, sarebbe bene evitare di indossare delle maglie troppo aderenti senza reggiseno, a meno che non si voglia mettere in risalto questo dettaglio.

Capezzoli piatti – Un'altra tipologia di capezzolo è quello piatto che ha la caratteristica di fondersi omogeneamente con l'areola, apparendo praticamente invisibile. Ogni volta che viene stimolato ed esposto al freddo, però, il suo aspetto cambia, visto che diventa più pronunciato e sporgente.

Capezzoli a sbuffo – I capezzoli "a sbuffo" sono quelli leggermente sopraelevati insieme alla zona dell'areola, con la quale formano una specie di collinetta. Sono rivolti verso l'esterno e solitamente tendono verso il basso.

Capezzoli introflessi – Le donne che hanno i capezzoli ritratti verso l'interno possono definirli "introflessi". Non sempre quando vengono eccitati diventano più evidenti, il più delle volte devono essere tirati verso l'esterno con le dita per essere in mostra.

Capezzoli asimmetrici – I capezzoli femminili non sono mai simmetrici e a volte la cosa si può notare anche dai capelli. Questi, infatti, possono essere differenti, ad esempio, uno invertito e l'altro sporgente, e di solito non c'è nulla di cui preoccuparsi. Quando, però, cambiano la loro forma nel corso del tempo, sarebbe meglio sottoporsi a dei controlli medici.

Capezzoli con tubercoli di Montgomery – I tubercoli di Montgomery sono delle ghiandole posizionate sull'areola che hanno l'aspetto di piccoli brufoli, solitamente più chiari rispetto alla pelle. Schiacciandoli, a volte, lasciano fuoriuscire delle cellule morte ma sarebbe meglio evitare di "martoriare" inutilmente quella zona delicata. Tutte le donne li hanno ma in alcune sono più pronunciate ed evidenti.

Capezzoli pelosi – Sono molte le donne che hanno dei peli nella zona dell'areola e, anche se è un dettaglio estetico poco desiderabile, è assolutamente normale e non nasconde alcun tipo di problema. Anche le rappresentanti del sesso femminile hanno follicoli in questa zona ma alcune hanno una maggiore predisposizione alla formazione di peluria. La cosa positiva è che possono essere tranquillamente rimossi con una pinzetta.

Terzo capezzolo – Anche se sembra qualcosa di leggendario, alcune donne hanno davvero un terzo capezzolo. Si tratta di una macchia o di un vero e proprio capezzolo di dimensioni ridotte che appare appena sotto al seno. Non sottintende un problema di salute ma di certo lascia stupiti tutti coloro che lo vedono.

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