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6 Novembre 2021
08:55

Si possono perdere fino a 200-300 capelli al giorno: gli effetti del Covid sul cuoio capelluto

Un altro degli effetti collaterali del Covid riguarda i capelli. Recenti studi hanno dimostrato infatti che il 20-30% dei pazienti che hanno contratto il Coronavirus va incontro a un’importante perdita di capelli. Quali sono le cause e come intervenire lo abbiamo chiesto alla professoressa Bianca Maria Piraccini, dermatologa e tricologa.
Intervista a Prof.ssa Bianca Maria Piraccini
Dermatologa e tricologa, professoressa associata presso l'Università di Bologna
A cura di Francesca Parlato
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Se hai contratto il Covid e ti sembra di perdere più capelli del solito, di trovarne di più sulla spazzola o sul cuscino, quasi sicuramente la colpa è tutta da attribuire al Coronavirus. Secondo dei recentissimi studi uno degli effetti collaterali che si manifesta in chi ha contratto l'infezione è proprio una massiccia caduta dei capelli. "Da quando ci sono stati i primi casi di Covid in tutto il mondo si è osservato che nel 20-30% dei pazienti c'è stato un aumento della caduta dei capelli – ha spiegato a Fanpage.it la professoressa Bianca Maria Piraccini, dermatologa e tricologa e docente presso l'Università di Bologna – In alcuni casi (molto rari) la caduta, tenogen effluvium, si è verificata mentre l'infezione era in corso, nella maggior parte invece a due tre mesi dalla guarigione. Un altro effetto molto comune che spesso è associato alla caduta è la tricodinia, ovvero il dolore e il prurito al cuoio capelluto".

Le cause della caduta dei capelli dopo il Covid

Alla base di questa copiosa perdita di capelli, circa 200-300 al giorno, ci sono due fattori. "Dai primi studi sembra che ci sia una certa tossicità del virus sui follicoli piliferi, e per questo in alcuni casi la caduta si manifesta a infezione in corso. Negli altri casi, quelli più frequenti, ovvero quando la caduta si manifesta due tre mesi dopo l'infezione, l'aumento della perdita di capelli potrebbe essere causata da una sofferenza sistemica dell'organismo, associata all'infezione da virus". Febbre alta, dimagrimento, assunzione di farmaci (come l'eparina che aumenta la caduta dei capelli) potrebbero provocare quindi uno stato di sofferenza dell'organismo e aumentare la caduta dei capelli. "Ma è anche vero che questo effetto si manifesta anche in chi non ha avuto sintomi gravi da Covid. Per questo stiamo studiando il legame diretto che esiste tra il virus e i follicoli". 

Caduta dei capelli da Covid: i rimedi

La perdita di capelli da Covid se non trattata adeguatamente può durare anche sei mesi. "Durante il periodo acuto la caduta è massiva, si osserva un diradamento importante e questo può essere psicologicamente devastante – spiega la professoressa – A un certo punto però la caduta si ferma e possono succedere due cose. Se c'è una predisposizione alla calvizie i capelli difficilmente torneranno come prima, ma cominceranno a crescere più sottili e meno folti. Se non c'è familiarità invece nel giro di sei mesi si può quasi sicuramente tornare alla normalità". Quando però ci si accorge di avere questo problema, quando semplicemente toccando i capelli ci rendiamo conto che è in atto una perdita grave, diversa da quella che normalmente avviene durante il periodo delle castagne ad esempio, è bene rivolgersi subito a un dermatologo. "Bisognerà intanto controllare che l'organismo sia tornato sano, che tutto si sia ristabilizzato, che non ci siano carenze di ferro, che la tiroide funzioni bene. Si potrebbe cominciare con un integratore alimentare anticaduta, che contiene antiossidanti, vitamine e minerali". In alcuni casi invece potrebbe essere necessario sottoporsi a brevi cicli a base di farmaci cortisonici topici"In questo caso ovviamente spetta al dermatologo stabilire la cura più adatta e sarà sempre lui a controllare anche la ricrescita: se il capello non ricresce con lo stesso diametro potrebbe essere necessario ricorrere a dei trattamenti anticalvizie". Se ben trattata la caduta dei capelli da Covid può essere ridotta da sei mesi a tre: "È reversibile ma è fondamentale intervenire con un esperto. – rassicura la professoressa – E poi voglio ricordare che a differenza di quanti molti credono, tinture e permanenti in questo caso non danneggiano i capelli. Anzi, visto che la caduta può essere molto pesante dal punto di vista psicologico cerchiamo di avere cura del nostro aspetto. Se li lasciamo grigi rischiamo che appaiano ancor più radi e sottili, una tinta scura è in grado invece di regalarci un effetto migliore dal punto di vista estetico". Per quel che riguarda invece l'igiene quotidiana non ci sono particolari accortezze da seguire. "Laviamo spesso i capelli, teniamo il cuoio capelluto pulito, e ricordiamo che le lozioni cosmetiche che usiamo servono non solo per la detersione ma anche perché lavando i capelli facciamo anche un massaggio riattivante per i follicoli".

Le informazioni fornite su www.fanpage.it sono progettate per integrare, non sostituire, la relazione tra un paziente e il proprio medico.
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