375 CONDIVISIONI
Coronavirus
2 Dicembre 2020
07:00

Shopping di Natale, il virologo Pregliasco: “I vestiti non sono un rischio, ma va evitata la folla”

Tra le riaperture dei negozi nelle Regioni in zona arancione e la corsa ai regali, le strade sono tornate a riempirsi di persone che passeggiano con le shopping bag o che attendono in coda. Ma provare i vestiti è sicuro? E una volta rientrati in casa dobbiamo lavare tutto? Risponde il virologo Fabrizio Pregliasco.
A cura di Beatrice Manca
375 CONDIVISIONI
Attiva le notifiche per ricevere gli aggiornamenti su
Coronavirus

Dicembre, tempo di shopping natalizio: i regali per amici e parenti, ma anche qualche acquisto per rinnovare il guardaroba o togliersi uno sfizio dopo tanti mesi chiusi in casa. Escludendo le Regioni che sono ancora in zona rossa, dove i negozi restano chiusi, le strade delle grandi città italiane si sono riempite di persone in coda fuori dai negozi o che passeggiavano con le shopping bag. Sollevando qualche dubbio: è sicuro provare i vestiti che magari sono stati già toccati da altre persone? Il virus resiste sui tessuti? Le buste e i pacchetti che portiamo in casa potrebbero costituire un rischio? Il virologo Fabrizio Pregliasco, ricercatore del Dipartimento di Scienze biomediche per la salute dell’Università degli studi di Milano, ha risposto a queste domande, spiegando a Fanpage.it che il pericolo di contagio derivante dai vestiti è relativamente basso. Il problema, sostiene, non è tanto nei luoghi ma nelle persone che li frequentano in massa: è sempre meglio evitare situazioni di assembramento, scegliendo orari e luoghi poco affollati per fare acquisti.

Professor Pregliasco, il virus quanto resiste sui tessuti?
"Nel contesto della vita reale è difficile dirlo. Sappiamo che sul tessuto si possono trovare piccole cariche virali anche a distanza di tre giorni, ma sappiamo anche che dopo tre o quattro ore la carica virale si deteriora. Quindi la possibilità effettiva di essere infettati è molto limitata. Il rischio, semmai, è legato a dove mettiamo le mani". 

I guanti possono essere una soluzione?

“Basta un gel disinfettante: i guanti provocano un senso di falsa sicurezza e quando li usiamo dobbiamo stare molti attenti a come si gestiscono e come si tolgono. C'è una procedura precisa per sfilarseli senza mai toccare la parte esterna, quindi potenzialmente contaminata, ma è un’operazione complessa: meglio lavarsi accuratamente le mani o usare un gel".

Quindi è sicuro provare i capi?

"Tutto dipende da come vengono gestiti i capi dopo la prova. I maglioni, ad esempio: sarebbe bene lasciarli all’aria per alcune ore. Ma è chiaro che nei grossi negozi diventa complicato".

Quando rientriamo a casa dopo una passeggiata bisogna disinfettare tutto?

"Sicuramente le mani. Ma per cappotti, borse e scarpe basta riporli nel guardaroba o nella scarpiera, o metterli a prendere aria".

In caso di dubbio, come si elimina il virus dai vestiti?

"Semplicemente lavandoli, basta un bucato a media temperatura, a sessanta gradi. In generale, una buona igiene è sufficiente". 

Quali accortezze si devono prendere, quindi?

"Io sono sempre per usare il buon senso. Il problema principale rimane sempre l’assembramento: va sempre evitato il contatto prolungato con altre persone, anche in queste situazioni".

Le regole per i camerini e per i resi

Per quanto riguarda gli aspetti pratici dello shopping – come prove nei camerini, resi e cambi – alcune regole generali sono state individuate da Federazione Moda Italia, che rappresenta i commercianti all'ingrosso e al dettaglio del settore dell'abbigliamento e delle calzature. Alla riapertura dello scorso maggio, la Federazione ha inviato una serie di linee guida basate sui protocolli di settore elaborati dal Comitato tecnico scientifico e sulle Linee guida della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome. La Federazione permette la prova degli abiti, purché il cliente e disinfetti prima le mani e non tolga mai la mascherina, nemmeno quando è solo in camerino. Anche i resi sono possibili, secondo le linee guida:

Vista l’assenza di una evidenza scientifica di risoluzione dell’eventuale disagio e di obblighi di legge, la gestione dei resi dei prodotti di moda può essere eventualmente gestita secondo le buone prassi di ogni singolo negozio

Quindi il nodo è sempre lo stesso: senso di responsabilità, attenzione e scrupoloso rispetto delle regole. Anche quando ci si coccola con un nuovo acquisto.

375 CONDIVISIONI
27466 contenuti su questa storia
Lascia un commento!
Più che un giornale
Il media che racconta il tempo in cui viviamo con occhi moderni