Partire da un piccolo comune in provincia di Napoli ed arrivare a bussare alla porta dell’olimpo della moda internazionale. È questa la storia di Serena Di Marino, diventata famosa in tutto il mondo non solo per aver lanciato un proprio brand, ma anche per aver vestito, tra gli altri, Lady Gaga. Quando la diva ha condiviso sui suoi profili social una foto che la ritraeva insieme a Britney Spears, i riflettori si sono accesi sul talento e la creatività della stylist italiana che aveva realizzato il suo outfit.

“È stato un colpo di fortuna inaspettato, come se fosse piovuto dal cielo”, ricorda Serena, che ha cominciato a muovere i primi passi in questo mondo quando era ancora una bambina. Nata e cresciuta a Pozzuoli, nel napoletano, racconta infatti di aver sempre saputo cosa avrebbe voluto fare da grande. “È stata una presa di coscienza più che una decisione – dice -. Ricordo di averne parlato per la prima volta con la mia maestra delle elementari. In quel periodo mi divertivo già a fare disegni e creazioni per le mie Barbie. Poi, quando sono cresciuta e ho cominciato a lavorare, sono tornata a scuola per dirle che ce l’avevo fatta”.

Era la fine degli anni Ottanta e l’inizio dei Novanta. “Il mondo della moda in quel periodo era molto patinato e sono rimasta affascinata dalle tendenze lanciate dai vari Versace, Valentino, Armani. Forse mi sono fatta influenzare anche dalla tv”. Una passione, però, che si è trasformata in realtà concreta solo dopo aver frequentato l’Accademia della Moda, tra i pochi poli didattici in Italia ad essere riconosciuti dal Miur per quanto riguarda la formazione in questo settore.

“Prima di frequentare l’Accademia, il mio era un interesse a livello amatoriale – continua -. Tutto quello che facevo non aveva un background di conoscenze ed esperienze. Seguire le lezioni, essere a contatto con i docenti e gli altri colleghi di studio mi ha dato sicurezza nel mettere ordine e poi realizzare le mie idee. E sicuramente, mi ha reso più professionale, soprattutto quando mi sono presentata alle aziende”.

Poi, è arrivata la svolta. Dopo essersi fatta le ossa da La Perla, brand di lingerie bolognese, e poi tra le fila della casa di Gaetano Navarra, decide di volare in Inghilterra. “Mi sono trasferita a Londra per cercare un modo nuovo per esprimere la mia creatività – racconta -. Qui, lavorando con Emilio de La Morena, di cui sono stata il braccio destro per tre anni, ho trovato l’ispirazione che cercavo. È stato lui a darmi la spinta per provarci. Così ho creato una prima linea di t-shirt, l’ho proposta a vari negozi porta a porta e da lì è partito tutto”.

Nel 2011 lancia il brand Plusthirtynine, che le apre le porte al successo internazionale, riuscendo a farsi notare persino da Lady Gaga. “Avevo messo la mia linea di abiti su una piattaforma per design emergenti, notjustalabel.com. Poco dopo ho ricevuto una mail dal team di Brandon Maxwell, che all’epoca si occupava del look di Lady Germanotta. Volevano che inviassi loro la mia collezione a New York. All’inizio ho pensato che fosse uno scherzo e ho cominciato a fare delle ricerche. La settimana dopo Gaga indossava le mie creazioni. Il resto è storia”.

Serena continua a vivere a Londra ora che ha realizzato tutti i suoi sogni. “Se non avessi il mio brand qui tornerei di corsa a Napoli. Stare a casa rende tutto più semplice. Il consiglio che mi sento di dare a chi desidera entrare in questo mondo è cercare di fare cose straordinarie, perché per farsi notare c’è bisogno di qualcosa che rompa gli schemi dell’ordinarietà. Bisogna osare e avere ben chiaro il percorso che si intende seguire per arrivare diritti al proprio obiettivo. La creatività, il talento e un pizzico di fortuna, che non guasta mai, faranno il resto”.