Il selenio è un non metallo presente in piccole quantità nel nostro organismo, un oligoelemento importante per la funzionalità della tiroide e per il nostro benessere, noto anche per le sue proprietà antiossidanti. Lo troviamo comunemente nell'acqua e in alcuni alimenti e nel nostro organismo è fondamentale per la sintesi di alcune proteine. Ma scopriamo di più sui benefici del selenio, quanto bisogna assumerne al giorno, in quali alimenti si trova e cosa accade in caso di carenza o eccesso di questo minerale.

Proprietà benefiche del selenio

Il selenio è un antiossidante naturale che riesce a combattere l'azione dannosa dei radicali liberi, prevenendo l'invecchiamento precoce e preservando l'elasticità dei tessuti. Inoltre agisce sulla tiroide, favorendone il corretto funzionamento: ne regola l'attività e protegge questa importante ghiadola. Questo importante minerale rinforza anche il sistema immunitario, svolge un'azione antinfiammatoria e, insieme alla vitamina C, aiuta a combattere le infezioni e a prevenire i malanni di stagione. Il selenio aiuterebbe anche il sistema nervoso prevenendo disturbi della memoria e il declino cognitivo. Inoltre previene le malattie cardiache prevenendo coaguli di sangue che possono essere alla base di ictus, embolie e insufficienza renale. Il selenio è benefico anche per i nostri capelli: ne migliora i ritmi di crescita e, in associazione con lo zinco, aiuta ad avere capelli più forti e lucenti.

Fabbisogno giornaliero di selenio e dove trovarlo

Il fabbisogno giornaliero di selenio è di circa 50-55 microgrammi negli adulti. In gravidanza e allattamento la dose sale a 60-70 microgrammi al giorno. Importante però non superare mai i 400 microgrammi in una giornata per evitare intossicazioni da selenio.Il selenio si trova soprattutto in alimenti di origine animale come carne, frattaglie, agnello, pollo e manzo, ma anche pesce come tonno, salmone, sardine, merluzzo, nasello, sogliole, oltre a crostacei e molluschi. Il selenio è presente anche nelle uova, nello specifico nel tuorlo, nel latte e derivati, nei cereali integrali, e in alimenti vegetali come broccoli, pomodori, cavoli, sedano, cetrioli e funghi, anche se in minore quantità. Tra i cibi vegetali più ricchi di selenio troviamo anacardi e noci del Brasile, inoltre è presente anche nel lievito di birra e nei legumi, soprattutto ceci, lenticchie e fagioli, meglio se secchi.

Carenza o eccesso di selenio: quali sono i sintomi

La carenza di selenio si verifica quando si soffre di disfunzioni metaboliche, come l'ipotiroidismo, se ci sono danni all'intestino, nelle popolazioni che vicono in aree dove il terreno è povero di selenio, ma può essere dovuta anche a un forte stress psico-fisico, determinato dalla carenza di vitamina E. Un deficit di selenio può causare anche una carenza di iodio a livello della tiroide. Inoltre può causare debolezza muscolare, problemi della pelle, invecchiamento precoce, abbassamento delle difese immunitarie e problemi cardiovascolari. In caso di carenza di selenio esistono degli integratori naturali, da utilizzare dietro consiglio medico. In caso di eccesso di selenio, invece, può diventare tossico per l'organismo, il superamento dei 300-400 microgrammi al giorno può causare disturbi gastrointestinali, nausea, vomito, diarrea, perdita dei capelli, unghia fragili e macchie bianche sulla pelle. Le conseguenze più gravi possno essere sonnolenza, confusione mentale, convulsioni e danni al sistema nervoso. Per questo è importante non eccedere con gli integratori e utilizzarli solo se consigliati dal medico e nelle dosi giuste.