I tatuaggi sono la moda più diffusa del momento e sono in molti quelli che vogliono tenere sul corpo un ricordo indelebile di un momento importante. Chi sceglie di tatuarsi sa bene che quel disegno rimarrà lì fino alla vecchiaia e anche oltre. E’ proprio per conservare i disegni che erano tatuati sul braccio, sulla schiena o sul polpaccio delle persone care che è nata l’iniziativa "Save My Ink".

E’ stata pensata dall'americana National Association for the Preservation of Skin Art e permette di avere un ricordo materiale delle passioni e del corpo dei propri cari una volta che sono passati a miglior vita. Grazie a "Save My Ink" è infatti possibile conservare i tatuaggi dei defunti. Il processo, però, è particolarmente macabro, consiste nel tagliare il pezzo di pelle tatuato dal corpo del cadavere e conservarlo in alcune sostanze chimiche che ne impediscono la decomposizione. Al termine del trattamento, quel pezzo di pelle viene messo in una cornice ed inviato ai parenti della persona scomparsa. Considerando che in molti hanno delle vere e proprie opere d’arte sul corpo, esporre quei disegni nel proprio soggiorno non deve essere poi così male.

Inoltre, l’iniziativa permette agli appassionati di tattoo di lasciare in eredità una parte di se stessi, come se fosse una casa o una somma di denaro elevata. “Non bruceremmo mai un Picasso o qualsiasi altra opera d'arte per cui una persona abbia investito passione e denaro. Così il tatuaggio è un'opera d'arte unica, solo su tela diversa”, ha dichiarato il direttore esecutivo Charles Hamm. "Save My Ink" è stato lanciato la settimana scorsa negli Stati Uniti e sono giù 21 i tatuaggi che sono stati rimossi e conservati con successo.