Il sambuco (Sambucus Nigra) è una pianta utilizzata in fitoterapia grazie alle sue proprietà diuretiche, lassative, antinevralgiche e diafoteriche: queste ultime, utili a combattere malattie a carico dell'apparato respiratorio. Il sambuco veniva utilizzato fin dall'antichità, grazie alle sue proprietà terapeutiche, utili soprattutto per curare febbre e infezioni. La pianta è composta da fiori di colore bianco giallastro e frutti nero-violacei piccoli e tondi, che maturano tra settembre e ottobre. Sia fiori che frutti di sambuco vengono utilizzati a scopo alimentare e curativo, grazie alla loro azione terapeutica. Ma scopriamo di più sulle proprietà benefiche del sambuco, come utilizzarlo e se ci sono controindicazioni.

Proprietà benefiche del sambuco

Il sambuco è composto principalmente di favonoidi, come l'isoquesrcitia e acidi organici, come l'acido caffeico, oltre a olio essenziale, mucillagini, tannini e sali di potassio. Tra le principali proprietà del sambuco troviamo la proprietà diafoterica: il sambuco è infatti una pianta che aiuta ad aumentare la sudorazione corporea, azione utile in caso di febbre, raffreddore, tosse, bronchite e tutte le affezioni delle vie respiratorie. Ha anche proprietà diuretiche: stimola l'attività renale e favorisce la diuresi, così da liberare l'organismo dai liquidi in eccesso. Come antinfiammatorio, invece, il sambuco agisce sulle vie respiratorie, anche in caso di sinusiti, riniti e bronchite, ma anche per alleviare infiammazioni a carico delle vie urinarie, come la cistite. Il sambuco svolge anche un'azione analgesica blanda, utile in caso di mal di testa e mal di schiena dovuti a stati infiammatori. La proprietà terapeutiche del sambuco sono quindi utili su diversi organi: cuore, stomaco, intestino, reni, prime vie aeree e sistema immunitario e può essere utilizzato sia come rimedio preventivo che fitoterapico.

Come utilizzare il sambuco

Potete acquistare il sambuco in erboristeria sotto forma di tintura madre, estratto liquido e fiori e frutti secchi per la preparazione di tisane e infusi. In caso di influenza, raffreddore, bronchite e sinusite, la tisana da fiori essiccati è l'ideale, da bere calda: svolge un'azione espettorante, emolliente e riscaldante. Per realizzare la tisana di sambuco, portate ad ebollizione una tazza di acqua, aggiungete poi 2 cucchiaini di sambuco secco e lasciate in infusione per 5 minuti. Filtrate e bevete, fino a un massimo di 3 volte al giorno. La tintura madre di sambuco può essere invece essere sciolta nell'acqua, utile per drenare l'organismo e in caso di infiammazioni: per le dosi consultare l'erborista o il medico. I frutti del sambuco sono ricchi di sali minerali e vitamine e si possono mangiare freschi, oppure sotto forma di marmellate, dolci, sciroppi e liquori. Inoltre è possibile acquistare il sambuco anche come succo al 100%  da utilizzare diluito in acqua: 2 cucchiai in un bicchiere d'acqua, da assumere 1 o 2 volte al giorno.

Controindicazioni

Il sambuco deve essere assunto nelle dosi consigliate e seguendo le indicazioni del medico. Se assunto per lunghi periodi potrebbe causare diarrea e nausea. Il sambuco è sconsigliato a chi soffre di insufficienza renale, a causa delle sue proprietà drenanti e diuretiche. Inoltre è vietato consumare foglie e semi di sambuco, in quanto velenosi a causa delle presenza di sambunigrina, un glicoside tossico. Da evitare anche la raccolta delle bacche di sambuco: il Sambucus Nigra, infatti, potrebbe essere confuso con il Sambuctus Ebulus, pianta dai frutti tossici. In caso di patologie o se si assumono farmaci è consigliabile consulare il medico prima di assumere il sambuco e ogni rimedio naturale e fitoterapico.