La Royal Family è molto legata alle tradizioni e, in occasione di eventi importanti come i matrimoni dei suoi membri, non riesce proprio a rinunciare a una serie di rituali dal profondo significato simbolico. Alle principesse, in particolare, viene richiesto di curare il look bridal nei minimi dettagli, stando bene attente a indossare non solo un abito elegante e bon-ton ma anche qualcosa di prestato e qualcosa di blu. In pochi, però, sanno che, al di là delle tiare di diamanti, solitamente appartenenti alla preziosa collezione di gioielli dei Windsor, le spose portano anche un "segreto" di famiglia nel bouquet. Possono scegliere liberamente i fiori con cui comporlo ma devono aggiungere sempre un dettaglio particolare e profumato, un rametto di mirto. Il motivo? È un fiore simbolico a cui i Royals sono particolarmente legati.

Il bouquet reale che non si lancia agli ospiti

È simbolo di fortuna, buon augurio, fecondità, è legato alla femminilità e all'universo delle donne, insomma, è un vero e proprio amuleto dal significato profondo. A rispettare la tradizione, non sono state solo le spose "moderne", da Kate Middleton a Meghan Markle, fino ad arrivare a Eugenie e Beatrice di York, ma anche Lady Diana e prima ancora la regina Elisabetta II. Si tratta infatti di un'usanza nata ben 180 anni fa, inaugurata dalla regina Vittoria nel 1840 durante le nozze con Alberto di Sassonia-Coburgo-Gotha. A dispetto di quanto si potrebbe pensare, il bouquet con il mirto non va lanciato alle ospiti, al termine della cerimonia nuziale il fiore va piantato come portafortuna, la regina Vittoria lo fece nel suo giardino sull'isola di Wight. In quante seguiranno la profumatissima tradizione reale per il loro matrimonio in segno di buon augurio?