La mastectomia è un momento traumatico per una donna: le cicatrici che ne conseguono non sono solo sulla carne, ma anche nell'anima. In qualche modo coloro che si sottopongono a questo intervento dopo si sentono "meno donne" e devono riabituarsi al loro nuovo corpo. Imbarazzo e vergogna sono più facili da superare, se ci si lascia guidare nel percorso di accettazione. Tante associazioni operano in questo senso: aiutare le pazienti oncologiche a riappropriarsi del loro corpo e della loro femminilità, accompagnarle nel comprendere che anche dopo un intervento invasivo come quello, guardarsi allo specchio con amore è possibile.

Femminili anche senza seno

Teta&Teta è un'organizzazione no-profit che attraverso i suoi progetti creativi intende aiutare le donne a recuperare un rapporto pacifico col proprio corpo dopo una mastectomia. Parte integrante di questo percorso è proprio dare voce alle esperienze dirette delle pazienti oncologiche, ma soprattutto normalizzare i loro corpi, affinché vengano visti non come corpi a cui manca qualcosa e dunque meno femminili rispetto a prima, ma corpi che hanno sofferto e vinto una battaglia, le cui cicatrici raccontano di voglia di vivere. L'inclusività passa anche attraverso la moda, un settore da cui spesso le donne si sentono escluse una volta uscite dalla sala operatoria, come se assieme al loro seno avessero dovuto rinunciare anche alla loro femminilità, al sentirsi belle. E invece non è così. Assieme a Mango, l'associazione ha voluto realizzare una collezione di lingerie e costumi da bagno dedicata proprio alle donne che hanno subito una mastectomia. Il ricavato delle vendite della linea finanzierà i futuri progetti dell'associazione.

Dopo una mastectomia non si è meno donne

La ricostruzione del seno o l'inserimento di protesi non sono un passaggio obbligato, dopo una mastectomia. Alcune donne scelgono di non procedere su queste strade, non ne sentono l'esigenza una volta compreso che non è un seno in meno o l'assenza di entrambi a determinare chi sono. La nuova iniziativa di Mango, assieme a Teta&Teta, è indirizzata proprio a queste donne. L'azienda ha creato la prima collezione di lingerie e costumi da bagno per donne con un solo seno. I prodotti hanno tutti un costo accessibile (a differenza di quelli attualmente sul mercato) e fanno seguito al reggiseno Lola lanciato lo scorso anno. La sua particolarità era il formato monocoppa. Stavolta il team di design coinvolto nella realizzazione dei prodotti ha integrato la linea aggiungendo i costumi da bagno, oltre all'abbigliamento intimo. Ne è venuta fuori una capsule collection composta da tre reggiseni, due costumi da bagno interi e un bikini, adatti a donne con un solo seno ma anche a donne con protesi. E adatti a donne di tutte le taglie: saranno infatti disponibili dalla taglia S alla XXXL. Mango in passato ha realizzato collezioni solidali, per finanziare la ricerca sul cancro: il suo impegno stavolta è in nome dell'accettazione e dell'inclusività, affinché le donne che hanno subito una mastectomia capiscano che non è la presenza o l'assenza di seno a qualificarle come donne.