In quanti amano il Frappuccino o le bevande con caffè, panna, cioccolato e spezie dei fast-food e delle catene di caffetterie? Anche se in Italia sono molti quelli che preferiscono l'espresso tradizionale o al massimo macchiato con il latte, basta provare questi beveroni una volta per provare quasi una forma di "dipendenza". Nonostante la loro golosità, però, si farebbe bene a limitarne il consumo. Il motivo è molto semplice: contengono delle elevatissime quantità di zucchero non sempre identificabili che potenzialmente potrebbero mettere a rischio la propria salute.

Quali sono i prodotti più calorici?

La segnalazione è arrivata dall’associazione britannica Action on Sugar, che ha analizzato il contenuto di oltre 200 prodotti delle catene Caffè Nero, Starbucks, Costa Coffee, KFC, Greggs, McDonald’s, EAT, Leon e Pret a Manger. I risultati sono stati chiari: quasi sempre la quantità di calorie e di zuccheri contenuti è più elevata del dovuto. Il classico Frappuccino contiene 581 calorie e 60 grammi di zucchero, ovvero un quarto delle calorie che si dovrebbero assumere quotidianamente (che sarebbero circa 2.000) e il doppio della dose giornaliera di zucchero raccomandata pari a 30 grammi. La creazione più dolce è il Frappuccino speziato creato per l'autunno con caffè, latte, panna montata, cannella, e noce, all'interno della quale ci sono 66,2 grammi di zucchero. A rischio sono anche la cioccolata calda al caramello, nella quale ci sono 23 cucchiaini di zucchero per un totale di 758 calorie, e i prodotti vegani che, nonostante vengano considerati più sani rispetto a quelli "tradizionali", in molti casi sono estremamente zuccherati. La speranza è che, di fronte questi dati inquietanti, le catene commerciali comincino a ridurre il contenuto di zuccheri e le dimensioni delle porzioni.