Tutta colpa di Zoom. Sì, è a causa di queste continue riunioni in videoconferenza se durante la pandemia abbiamo passato così tanto tempo a specchiarci. Non bastava la paura del virus, la noia del lockdown, la vita sociale azzerata. Quest'epoca di Coronavirus ha costretto la maggior parte di noi, anche i meno vanitosi, a fare continuamente i conti con il proprio aspetto. Inevitabile dunque che difetti e imperfezioni, soprattutto del proprio volto, che un tempo avremmo notato en passant, oggi ci sembrino insopportabili. "Per quel che riguarda la mia esperienza, sono triplicate, forse anche quadruplicate, le richieste per avere consigli su trattamenti e modi per migliorare il proprio aspetto" ha raccontato a Fanpage.it il professor Antonino Di Pietro, dermatologo plastico, fondatore e direttore dell'Istituto Dermoclinico Vita-Cutis.

La Selfie Dysmorphia

Prima di Zoom fu Snapchat. L'applicazione che consentiva di applicare dei filtri al proprio volto e che causò quella che il medico inglese Tijion Esho nel 2018 definì Snapchat Dysmorphia. Alcune persone, soprattutto adolescenti, che usavano in maniera abituale l'app per scattarsi selfie da condividere con il resto del mondo, erano infatti colpite non solo da dismorfofobia, ovvero un disturbo psicologico ossessivo compulsivo che porta chi ne soffre a concentrarsi su invisibili difetti del proprio aspetto esteriore, ma chiedevano anche a chirurghi estetici e specialisti di fare degli interventi in modo da apparire quanto più possibile simili ai loro selfie corretti dai filtri di Snapchat.

Gli interventi più gettonati

Oggi che viviamo in un costante selfie, dove spesso facciamo fatica a guardare i visi degli altri perché troppo concentrati sui nostri, le richieste di riempire rughe, aumentare il volume delle labbra, eliminare le zampe di gallina dal contorno occhi, sono aumentante esponenzialmente. "Io credo che fosse inevitabile – afferma il professor Di Pietro – Un eccesso di esposizione ci porta necessariamente alla ricerca di un miglioramento. E poi le telecamere con cui ci riprendiamo sono spesso di bassa qualità e per questo motivo causano anche un'accentuazione dei difetti". La tipologia di interventi richiesti ha molto a che fare anche con il lavoro: "Chi sta continuando a lavorare in smart working, chiede molto più spesso degli interventi per migliorare la zona delle labbra. Si tratta della zona del viso che notiamo di più quando siamo in videoconferenza perché è la parte in movimento. Non è strano quindi che chi sta ancora lavorando da casa, sia molto concentrato su questa parte del viso e voglia migliorarla. Attraverso filler di acido ialuronico si possono riempire i vuoti delle rughe o le pieghe, e anche dare maggior turgore alle labbra". Chi invece si trova a dover andare in ufficio, con la mascherina che copre metà del volto, solitamente decide di migliorare la zona del contorno occhi e della fronte: "La parte alta, al di là di Zoom, oggi è comunque la più scoperta. E anche in questo caso i filler sono una buona soluzione per migliorare questa zona. Al contrario invece del botulino che distrugge e paralizza le espressioni modificando irrimediabilmente le caratteristiche del viso".

Due segreti prima di ricorrere a chirurgia e iniezioni

Prima di scrivere al dermatologo o al chirurgo per provare a intervenire su quel terribile difetto che notiamo quando siamo in videocall, esiste un modo per migliorare nettamente l'immagine, più economico e veloce: la luce. "Per dare un'immagine più giovane e fresca, lo dico sempre a tutte le mie pazienti, bisogna capire l'importanza della luce. Se la videochiamata la facciamo accanto a una finestra con la luce che illumina soltanto un lato del viso, sicuramente il gioco di ombre che si crea ci farà più vecchi. Per questo è importante mettere sempre la luce davanti a noi, abbastanza intensa (come quelle lampade rotonde che vediamo usare alle influencer). Una luce che illumina tutto il viso sarà in grado di spianare la pelle, eliminare le ombre e la pelle apparirà sicuramente più giovane". Per capire quanto è importante la luce per migliorare l'aspetto basta pensare ad alcune conduttrici tv, che hanno trasformato i loro studi televisivi in posti dove sarebbe necessario indossare h24 gli occhiali da sole per proteggersi dai raggi. "L'altro consiglio – conclude il dermatologo – è avere cura della propria pelle sempre. Io credo molto nella rigenerazione della pelle. Ci sono alcune creme, come quelle a base di fospidina, che sono in grado di dare immediatamente un effetto più liscio e luminoso al nostro volto". 

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