Il ciclo mestruale è un evento fisiologico che colpisce ogni donna in età fertile e che una volta al mese le provoca delle perdite di sangue che comportano non pochi disagi. Le mestruazioni però non sono l'unico momento in cui si hanno delle perdite ematiche, dette anche "spotting mestruale", anche se non dovrebbero esserci, queste possono presentarsi tra un ciclo e l'altro. Ecco quale può essere il loro significato e la causa che le provoca.

Che cos'è lo spotting mestruale

Le perdite di sangue che si verificano tra un ciclo mestruale e l'altro vengono definite spotting dal termine inglese "to spot", ovvero "macchiare", e si presentano molto più spesso di quanto si possa pensare. Di solito sono di colore scuro e di modesta entità, si tratta infatti di sangue uterino e, anche se non dovrebbero esserci, è inutile lasciarsi prendere dal panico poiché non sempre sono una cosa grave. Possono essere legate all'ovulazione, all'arrivo anticipato delle mestruazioni, a una terapia ormonale o all'inizio di una gravidanza: se il fenomeno si ripete ogni mese, l'ideale è rivolgersi al ginecologo e sottoporsi agli esami appositi per assicurarsi che non nascondano un problema grave.

Spotting durante l'ovulazione e prima del ciclo

Le perdite di sangue tra un ciclo e l'altro si presentano spesso durante l'ovulazione, cioè quando l'ovulo viene espulso dal follicolo. In casi come questi può succedere che, oltre al dolore al fianco in corrispondenza dell'ovaio che ha ovulato, si presentino anche alcune macchie di sangue. Non si tratta di nulla di grave, lo spotting è solo una conseguenza dell'ovulazione. In altri casi può essere legato all'arrivo del ciclo mestruale, spesso anticipato da piccole perdite di colore marrone. Quando il fenomeno si ripete regolarmente ogni mese, però, sarebbe bene rivolgersi al ginecologo, potrebbe sottintendere la presenza di fibromi, polipi o piccole lesioni al collo dell'utero o, ancora, potrebbe essere un sintomo di insufficienza luteale o di disfunzione endocrina, dunque essere provocato da un malfunzionamento della tiroide.

Le perdite di sangue da impianto legate alla gravidanza

Le perdite da impianto sono simili a quelle che si hanno quando comincia il ciclo mestruale ma, a differenza di queste ultime, sono dovute all'inizio di una gravidanza. Coincidono con il momento in cui l'embrione si impianta nella parete interna dell'utero, l'endometrio, dove nei successivi 9 mesi continuerà il suo sviluppo. A causare lo spotting è il fatto che, quando l'ovulo si annida nell'endometrio, alcuni vasi sanguigni possono rompersi oppure il corpo espelle il sangue rimasto nell'utero dopo le precedenti mestruazioni. A dispetto di quanto si potrebbe pensare, non è un fenomeno preoccupante, è normale, fisiologico e conseguente alla fecondazione. Come fare a riconoscere queste perdite da quelle di un normale ciclo mestruale? Innanzitutto si presentano una decina di giorni dopo il concepimento, sono di un colore tra il rosso e il rosa, non sono mai troppo abbondanti e durano al massimo 48 ore.

Alcuni contraccettivi causano lo spotting pre-mestruale

La pillola contraccettiva, il cerotto, l'anello vaginale sono alcuni degli anti concezionali estro-progestinici più diffusi, vengono utilizzati spesso anche per curare l'acne, l'ovaio policistico o le meno-metrorragie, ovvero le emorragie che possono verificarsi in periodo perimenopausale, ma a volte durante i primi mesi di assunzione provocano delle perdite ematiche. Il motivo è semplice: anche se il dosaggio di estrogeni è basso per evitare effetti collaterali, hanno bisogno di circa 3 mesi per raggiungere una corretta concentrazione in circolo. Nel caso in cui le perdite persistono, probabilmente il farmaco non è adeguato alla paziente oppure non viene assunto come da prescrizione, dunque sarebbe bene chiedere consiglio al medico per modificare la terapia.

Perdite di sangue tra un ciclo e l'altro: quando preoccuparsi

Le perdite ematiche che si verificano tra un ciclo e l'altro possono essere un sintomo di infezione ma in casi come questi il più delle volte vengono accompagnate anche da dolori e fastidi di varia natura, come ad esempio avviene con la cistite o con infezioni dal tratto urinario. Lo spotting può presentarsi anche quando si porta la spirale uterina che, nel caso in cui non garantisce livelli ottimali di ormoni in circolo, potrebbe causare anomalie dell'endometrio o infezioni. Se le perdite si presentano durante la menopausa, soprattutto quando una donna è in sovrappeso o diabetica, è necessario rivolgersi immediatamente al medico, potrebbe trattarsi infatti di una neoplasia a carico dell’endometrio oppure di un tumore al collo dell'utero. In entrambi i casi, se la diagnosi viene fatta precocemente è possibile intervenire con rapidità ed evitare ogni tipo di conseguenza drammatica.