Litigare con i familiari è una cosa che succede quasi ogni giorno ma, a differenza di altre discussioni, si riesce sempre ad andare avanti senza che quelle offese e quelle parole terribili compromettano il rapporto. Anche se non c’è nulla di male nel dire quello che si pensa realmente, di solito tendiamo a non riservare lo stesso trattamento anche agli amici, con i quali litighiamo solo raramente.

Certo, non si vive ogni giorno fianco a fianco, ma è evidente la differenza abissale. Se da un lato i familiari non vengono scelti e, nonostante ciò, provano un amore incondizionato nei nostri confronti, dall’altro stringiamo amicizia con qualcuno quando troviamo con lui una particolare sintonia dal punto di vista caratteriale. La cosa ci porta a condividere con quell’amico tempo, segreti ed esperienze di vita, proprio al pari di una sorella o di un fratello. L’unica differenza? Non si litiga mai. Gli unici scontri si verificano quando accade qualcosa di grave, come un evento che mostra infedeltà o tradimento da parte dell'altro, e il più delle volte si conclude tutto con una inevitabile rottura.

Il motivo per cui esiste tanta differenza tra famiglia e amici? La questione è molto semplice. Gli amici, quando sono veri, ci stanno vicino nei momenti più importanti della nostra vita e, anche se non vivono la quotidianità insieme a noi, sanno quando intervenire. Non si lasciano influenzare da fattori esterni e i loro consigli sono estremamente costruttivi. E’ proprio per questo che non si dovrebbe mai rinunciare all’amicizia, soprattutto quando è un rapporto che va avanti fin dall'infanzia.