A chi non è mai capitato di chiedersi “perché ho sempre sonno?”. Essere colpiti da stanchezza improvvisa, sentire le palpebre pesanti, essere spossati poche ore dopo essersi svegliati, non sono cose desiderabili e non fanno altro che rendere le proprie giornate davvero insopportabili. Avere sempre sonno ha infatti delle ripercussioni sulla vita professionale, familiare, sociale, per non parlare del fatto che potrebbe mettere a rischio la propria vita, ad esempio quando si è alla guida. Solitamente è un problema legato al fatto che si è dormito troppo poco nelle notti precedenti ma a provocarlo potrebbero essere anche disturbi respiratori, cardiaci, ipotiroidismo, abuso di farmaci o di sostanze soddisfacenti, disidratazione o disturbi dell'umore.

A volte, inoltre, è dovuto al fatto che si mangia poco o che ci si concede troppi cibi grassi. E' necessario infatti fornire al corpo proteine, fibre, carboidrati e vitamine, così da evitare eventuali carenze che facciano sentire spossati. Per limitare al minimo dei sintomi simili sarebbe bene fare dei riposino da 15-20 minuto ogni 2 ore e consumare degli stimolanti come tè, caffè e Coca-Cola. Se avere voglia di rimanere sempre a letto diventa un'abitudine cronica bisognerebbe prendere in considerazione l'idea che possa esserci qualcos'altro dietro. Potrebbe infatti trattarsi di ipersonnia, un insieme di disturbi del sonno caratterizzati da un'eccessiva sonnolenza diurna. I sintomi più comuni sono vertigini, nausea, diminuzione della capacità di rimanere svegli e attenti, bruciore e pesantezza degli occhi. Ben il 5% della popolazione soffrirebbe di questo disturbo, soprattutto tra i 15 e i 25 anni, e nel momento in cui si presenta per più di 3 mesi, sarebbe bene rivolgersi al proprio medico per ricevere una diagnosi corretta.

Cos'è l'ipersonnia?

Le ipersonnie sono principalmente di due tipi, primarie e secondarie. Comprendono le narcolessia, cioè delle malattie neuropsichiatriche che fanno avvertire la necessità di dormire ogni due ore, l'personnia idiomatica, che provoca una continua sonnolenza diurna anche se il sonno notturno è di buona qualità, e l'ipersonnia-bulimia, conosciuta come Sindrome di Kleine-Levin, in cui in seguito a un periodo di aumento smodato dell'appetito c'è una totale mancanza di sonno. E' il medico a stabilire di quale ipersonnia si soffre e, in base alla diagnosi, a indicare il trattamento farmacologico da seguire. Nel caso della narcolessia, però, non esistono dei rimedi che permettono di eliminare totalmente il disturbo.

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