Dicono che se sei una persona famosa allora devi arrenderti all'idea che il grande pubblico voglia sapere tutto di te. In pratica, essere una celebrità ha i suoi vantaggi, ma anche i suoi costi, tra cui appunto l'assenza di privacy. Ora, io non so se queste regole siano state scolpite nella pietra come i dieci comandamenti, ma anche se fosse credo sia possibile ignorarle. Della stessa opinione a quanto pare è anche Kristen Stewart che non ha interesse a svelarci in maniera definitiva ed etichettata la sua sessualità, lo dimostra la risposta all'inutile domanda di un'intervista in cui le si chiedeva di dirci se fosse etero, gay, bisex, trisex, transessuale, pansessuale, asessuale e così via, insomma, dirci una volta per tutte quali siano i suoi gusti sessuali perché, si sa (o forse no), è fondamentale sapere da quale lato della barricata stia un attore o un'attrice.

Finito il tempo in cui ci si distruggeva per l'omosessualità di alcuni attori o cantanti, adesso è giunta l'ora di riversare la nostra curiosità morbosa sul mondo lesbo. Se poco attirano le attrici più agée, perché non più glamour né dettatrici di moda, la lesbicità della Stewart non può che appassionare le persone più annoiate. E così, anche a me che non frega nulla del gossip, è giunta voce della rottura tra la Stewart e una certa Soko, una cantautrice francese lesbica. “E sti cavoli?” è stata la mia reazione. Una rottura che non sconvolge il lato romantico del grande pubblico quanto quella, ben più nota e appassionante (di cosa stiamo parlando?), tra Bella ed Edward, scusate volevo dire tra Kristen Stewart e Robert Pattinson. Qui l'interesse è unicamente sul toto-sesso: la Stewart è lesbica o è in crisi?

Praticamente nella realtà gossip funziona così:

  • se sei maschio, sexy e famoso non puoi essere gay perché altrimenti deludi le aspettative di tutte le donne che in te ripongono l'opportunità di trovare l'uomo della loro vita, quando però trovi il coraggio di fare coming out, il grande pubblico, se sulle prime è restio, dopo accetta e ti sostiene
  • se sei donna, sexy e famosa non puoi essere gay perché come fai ad essere gay quando potresti conquistare qualsiasi uomo tu voglia soddisfacendo le aspettative di tutte le donne che in te ripongono l'opportunità di trovare l'uomo della loro vita? Se hai relazioni gay, così all'improvviso e dopo una love story con uno degli attori più affascinanti di sempre, allora non puoi che essere in crisi. Non puoi essere lesbica o bisex, no. Sei in crisi con l'altro sesso, hai bisogno di sperimentare, di provare cose nuove per poi ritornare a frequentarti con qualche bel maschione

Tra i ‘problemi' esistenziali che il nostro presente sta affrontando c'è quello della sessualità, ma più ancora del bisogno di affermare la propria sessualità e di conoscere quella degli altri. Perché interessa così tanto sapere se Kristen sia lesbica, etero o altro? Perché siamo malati. Malati di gossip, malati di aspettative, malati di curiosità (poi ci sono anche i malati che pensano che l'omosessualità porterà alla fine dell'umanità perché non ci sarà più nessuno che potrà riprodursi). Si può anche capire che dalla libera sessualità dei personaggi famosi con il tempo si possa arrivare alla libera sessualità della gente comune, forse vogliono farci credere che la Stewart possa diventare la paladina delle lesbiche del Pianeta. La realtà è che le giovani di oggi non hanno bisogno della Stewart come gay per essere libere.

Il suo compito di esempio lo sta già svolgendo rifiutandosi di etichettarsi, questo è il vero e importante messaggio che (involontariamente?) sta facendo passare. Rifiutarci di definirci è ciò a cui dovremmo aspirare tutti, smetterla di indossare un abito su misura così che gli altri possano capirci, se non ci capiscono in fondo sono problemi loro, non nostri. Ma non solo. Prima ancora dovremmo rifiutarci di definire, non è tanto una questione di giudizi o pregiudizi, quanto di maschere che vogliamo fare indossare. Insomma, come ci insegna Pirandello, Così è (se vi pare).