La passiflora (Passiflora incarnata) è una pianta dalle proprietà terapeutiche e curative e appartiene alla famiglia delle Passifloraceae. Il nome latino della pianta ha origini latine: passio (passione) e flos (fiore), viene infatti chiamata anche "fiore della passione", nome che gli fu dato nel 1600 da alcuni gesuiti che notarono nel fiore della passiflora una similitudine con i simboli religiosi legati alla Passione di Cristo.

La passiflora viene utilizzata principalmente per prevenire ansia, angoscia e insonnia causate da agitazione, svolgendo un effetto sedativo e calmante sul sistema nervoso centrale. È però anche un rimedio efficace per intestino irritabile, crampi mestruali, contratture muscolari e per sedare la tosse, grazie alla sua azione antispasmodica che agisce sulla muscolatura liscia. Le sue proprietà calmanti, oltre a favorire il riposo notturno, riducono anche i sintomi tipici della menopausa come tachicardia e vampate di calore. Inoltre viene utilizzata anche come rimedio in caso di asma, deficit dell'attenzione e pressione alta. Le sue proprietà curative erano note già agli Aztechi che lo utilizzavano come farmaco rilassante mentre, durante il primo conflitto mondiale, veniva utilizzata per curare le angosce dovute alla guerra.

Passiflora: specie più diffuse e caratteristiche

Prima di conoscere le specie più diffuse di passiflora, scopriamo alcuni caratteri comuni della pianta. La passiflora è un rampicante con parti erbacee e altre legnose. Le sue foglie sono di un verde intenso e la parte più bella è composta dai fiori che sono a raggi e hanno una forma asimmetrica: la pianta fiorisce in primavera. I suoi frutti sono delle bacche dalla forma ovale che, a seconda della maturazione, assumono diversi colori che vanno dal viola, al giallo, al nero. Il frutto ha una polpa gelatinosa composta da semi: la fruttificazione avviene, in genere, in autunno. Vediamo ora quali sono le specie più diffuse.

Passiflora edulis o frutto della passione: la passiflora edulis è originaria del Brasile ma è molto diffusa anche nel sud Italia. È conosciuta soprattutto grazie ai suoi frutti commestibili chiamati maracuja o frutto della passione. Il nome edulis significa proprio commestibile, in riferimento all'edibilità del frutto. Fiorisce due volte l'anno ed è molto utilizzata anche come pianta ornamentale. In fitoterapia viene utilizzata come digestivo, mentre le sue foglie essiccate sono utili in caso di emicrania, insonnia ed epilessia, da assumere sotto forma di tisana.

Passiflora caerulea: il suo nome fa riferimento al colore azzurro/ceruleo. Si tratta di una varietà che proviene dall'Argentina ma diffusa anche in Italia: la sua particolarità è che resiste anche alle basse temperature. Le sue foglie secche vengono utilizzate grazie alle loro proprietà antispasmodiche, sedative e diuretiche: si sconsiglia l'utilizzo delle foglie fresche perché contengono degli agenti tossici. Le foglie secche, invece, si possono consumare senza problemi.

Passiflora incarnata: la passiflora incarnata è quella che ha maggiori utilizzi in campo fitoterapico. È una specie originaria degli Stati Uniti ma che cresce bene anche in Europa. Con questa pianta si prepara la tintura madre, che si estrae dalle foglie e dalle radici e viene utilizzata come antispasmodico e sedativo, anche in caso di nevrosi. Inoltre è un ottimo rimedio naturale contro l'insonnia e aiuta a regolare il tono dell'umore, in quanto produce serotonina.

Proprietà benefiche e terapeutiche della passiflora e utilizzi fitoterapici

La passiflora incarnata è quindi tra i rimedi fitoterapici ed erboristici più utilizzati per combattere ansia, insonnia, per rilassare la muscolatura, grazie alla sua azione spasmodica, e non solo. Ecco le sue principali proprietà per il nostro benessere.

Cura insonnia e depressione: le proprietà sedative e antidepressive, merito dei flavonoidi contenuti nella passiflora, la rendono utile in caso di insonnia dovuta a ansia e stress passeggeri causati da studio o attività fisica intensi o depressione. In questi casi si assume di solito in gocce e provoca una sonnolenza naturale senza creare dipendenza e senso di stordimento al risveglio, come invece avviene quando si assumono farmaci ansiolitici, benzodiazepine e antidepressivi. La sua azione risulta però blanda nei casi di insonnia psichiatrica.

Aiuta in caso di ansia, stress e tensioni: l'azione calmante della passiflora, dovuta alla presenza degli alcaloidi, la rende efficace come rimedio contro ansia e stress anche quando sono associati a sintomi come palpitazioni, respiro corto, battiti irregolari, in quanto la sua azione antispasmodica agisce sulla muscolatura liscia rilassandola. La passiflora viene utilizzata come rimedio efficace in caso di dolori mestruali, rilassando la muscolatura liscia dell'utero, e per combattere i sintomi della menopausa.

Toccasana per l'apparato gastrointestinale: ansia e stress sono tra le cause principali di gastrite, ulcera e dolori addominali, in questi casi, grazie alla passiflora e alle sue proprietà antispasmodiche, è possibile ridurre dolore, spasmi gastrici e colon irritabile dovuti a stati nervosi, anche in presenza di diarrea. È utile anche in caso di gonfiori addominali.

Rimedio contro asma e Parkinson: la passiflora viene utilizzata come rimedio contro asma, morbo di Parkinson e epilessia grazie alla sua azione antispasmodica e anticonvulsionante  che riesce a ritardare il broncospasmo nei soggetti asmatici oltre a svolgere un'azione sedativa sul sistema nervoso centrale.

Utile per prevenire i tumori: la passiflora contiene la crisina, flavonoide che dona a questa pianta proprietà ansiolitiche e antiossidanti, e che è capace di contrastare l'eliminazione di cellule del sistema immunitario che sono utili per sconfiggere le cellule tumorali. La sua azione si è dimostrata efficace soprattutto nella prevenzione del cancro alla prostata.

Aiuta a dimagrire: le proprietà dimagranti della passiflora sono legate alla sua capacità di ridurre gli stati ansiosi. Infatti è proprio nei periodi di ansia e stress che tendiamo a mangiare di più soprattutto a causa degli attacchi di fame improvvisi. In questi casi, bere due o tre volte al giorno l'infuso di passiflora, aiuta a placare l'ansia ma anche la fame nervosa, aiutandoci così anche a dimagrire.

Protegge la pelle: la passiflora ha anche proprietà cosmetiche, in particolare l'estratto di fiori di passiflora è indicato per le pelli sensibili e arrossate grazie alle sue proprietà lenitive e protettive che proteggono la pelle anche dai raggi ultravioletti. Grazie a queste caratteristiche l'estratto di fiori di passiflora è indicato anche a chi soffre di couperose. Grazie alle sue proprietà antinfiammatorie, può essere utilizzata anche in caso di emorroidi e scottature.

Come utilizzarla?

La passiflora si può assumere come tisana o sotto forma di tintura madre ed è un rimedio molto efficace anche grazie al fatto che agisce rapidamente. Potete consumarla sotto forma di infuso, da assumere non più di due volte al giorno, da preparare con 2 grammi di foglie secche di passiflora da far bollire in 100 ml di acqua. Lasciate in infusione 5 minuti, filtrate e bevete. Indicata soprattutto la sera prima di andare a letto. La tintura madre di passiflora si assume nelle dosi di 30 gocce diluite in mezzo bicchiere d'acqua fino a tre volte al giorno, oppure fino a 40 gocce prima di andare a dormire. Da assumere sempre dopo aver consultato il medico. Sia le foglie secche che la tintura madre si possono acquistare in erboristeria.

Controindicazioni ed effetti collaterali

Se assunta per lunghi periodi e in quantità eccessive la passiflora può provocare nausea, vertigini, vomito, problemi di coordinazione, sonnolenza, battito cardiaco irregolare, iper eccitazione e allucinazioni.

Se ne sconsiglia l'assunzione in gravidanza, in quanto contiene alcaloidi che potrebbero stimolare le contrazioni dell'utero.

I soggetti allergici devono prestare attenzione perché l'assunzione di passiflora potrebbe causare shock anafilattico.

Inoltre, se si assumono antidepressivi, sonniferi o farmaci a base di benzodiazepine, è assolutamente vietato assumere passiflora in quanto ne potenzia gli effetti con risultati pericolosi per la nostra salute.

È meglio evitare il consumo di passiflora quando ci si deve mettere alla guida di un mezzo o se si deve svolgere un lavoro pericoloso.

Si sconsiglia di abbinare la passiflora alla caffeina perché potrebbe provocare un'innalzamento della pressione del sangue.

In merito alla passiflora caerulea, è vietata l’assunzione dei frutti crudi perché contengono glicosidi cianogenici che possono causare danni al sistema cardiocircolatorio.